AGGIORNAMENTO ORE 14.46 – Proseguono senza sosta le operazioni di ricerca dell’uomo travolto da una valanga nel pomeriggio di ieri nella zona sopra Monte Spluga. Sul posto è attivo un imponente dispositivo di soccorso che vede impegnati i Vigili del Fuoco con gli specialisti SAF “neve”, il nucleo SAPR con droni dotati di termocamera e gli operatori specializzati nell’utilizzo di sistemi IMSI catcher per il supporto alla localizzazione. Le attività si svolgono in stretta sinergia con i tecnici del SAGF (Soccorso Alpino Guardia di Finanza) e del CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico). Parallelamente, sono in corso immersioni nel Lago Nero, sopra Monte Spluga, effettuate dagli speleosub del CNSAS, al fine di escludere ogni possibile scenario nell’area interessata dall’evento valanghivo. Le operazioni sono supportate, per quanto consentito dalle condizioni meteorologiche avverse, dal Reparto Volo della Guardia di Finanza, che garantisce il monitoraggio dall’alto e il trasporto di personale e materiali. Fondamentale anche il contributo di un’azienda privata del territorio specializzata in escursioni, che ha messo a disposizione diverse motoslitte con i relativi piloti, assicurando il trasporto in quota dei soccorritori e delle attrezzature, velocizzando le operazioni in un contesto ambientale particolarmente impervio. Le ricerche proseguiranno nelle prossime ore senza soluzione di continuità, compatibilmente con l’evoluzione delle condizioni meteo e del rischio valanghe.
MADESIMO – Sono riprese alle prime luci dell’alba le complesse operazioni di ricerca della persona dispersa travolta da una valanga in alta quota sopra l’abitato di Madesimo. L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di ieri durante un’escursione in motoslitta che coinvolgeva quattro persone. Secondo la ricostruzione, il gruppo si trovava su due motoslitte quando è stato investito da un distacco nevoso. Tre escursionisti sono riusciti a mettersi in salvo autonomamente, mentre una quarta persona risulta tuttora dispersa sotto la massa di neve.
L’allarme ha fatto scattare immediatamente il dispositivo di emergenza in ambiente montano, ma le operazioni sono state sospese in serata a causa dell’oscurità e dell’elevato rischio di nuovi distacchi. Le condizioni del manto nevoso e la scarsa visibilità rendevano infatti troppo pericoloso proseguire le ricerche durante la notte. Con il ritorno della luce, le squadre sono tornate sul luogo dell’evento per riprendere la perlustrazione dell’area, in un contesto ambientale ancora critico e interessato da nuove precipitazioni nevose.
Sul posto operano i Vigili del Fuoco con personale SAF (Speleo Alpino Fluviale) specializzato nel modulo “neve”, affiancati dagli specialisti della Direzione Regionale dotati di sistemi IMSI catcher, strumenti in grado di intercettare e localizzare segnali di telefoni cellulari eventualmente sepolti sotto la neve.
A supporto delle ricerche è impiegato anche il nucleo SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) con droni equipaggiati per la perlustrazione aerea e l’individuazione di eventuali tracce o anomalie sulla superficie nevosa.

Le operazioni si svolgono in stretta sinergia con il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF) e con il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), che stanno collaborando nel coordinamento delle ricerche e nella messa in sicurezza dell’area.
L’obiettivo è la rapida individuazione del disperso, ma il lavoro è reso particolarmente difficile dalla morfologia del terreno, dall’instabilità del manto nevoso e dalla nevicata in corso, che può modificare rapidamente la superficie della valanga e cancellare eventuali segnali utili.
L’area dell’evento, situata sopra Madesimo in ambiente alpino d’alta quota, è caratterizzata in inverno da condizioni nivologiche variabili e da un rischio valanghe elevato, soprattutto in presenza di accumuli recenti e vento.
In queste ore i soccorritori stanno concentrando gli sforzi nelle zone di possibile seppellimento individuate sulla base della dinamica del distacco e delle testimonianze dei tre escursionisti sopravvissuti. Le ricerche proseguono senza sosta, mentre resta alta l’apprensione per l’esito dell’intervento. Ulteriori aggiornamenti sono attesi con l’evoluzione delle operazioni.