MORBEGNO – Una domenica all’insegna degli interventi di emergenza in montagna per la Stazione di Morbegno del Soccorso Alpino, che nel corso della giornata di ieri, domenica, è stata impegnata in ben tre operazioni di soccorso, a conferma dell’intensa attività che caratterizza il periodo estivo e dell’elevata frequentazione dei sentieri alpini.
Le richieste di intervento sono state coordinate dalla SOREU delle Alpi, che ha mobilitato i tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico per prestare assistenza a tre persone rimaste infortunate in differenti località comprese tra la provincia di Bergamo e la Valtellina.
La prima attivazione è arrivata nelle ore del mattino. Su richiesta della SOREU delle Alpi, due tecnici della Stazione di Morbegno sono stati elitrasportati a Valbondione, in provincia di Bergamo, per intervenire in soccorso di un escursionista rimasto ferito nella zona del Passo della Manina, lungo il confine tra Valbondione e la località di Lizzola.
Una volta raggiunto l’uomo, il personale specializzato ha provveduto alla valutazione sanitaria sul posto, verificandone le condizioni cliniche prima di procedere al recupero. L’escursionista è stato quindi trasferito con l’elicottero fino a Valbondione, dove ad attenderlo era presente un’ambulanza per il successivo trasporto e le cure del caso.
Nel pomeriggio la Stazione di Morbegno è stata nuovamente mobilitata per un secondo intervento, questa volta nel territorio comunale di Gerola Alta. L’allarme riguardava una donna rimasta infortunata nei pressi del Lago Zancone, a circa 1.950 metri di quota.
Le operazioni di ricerca hanno consentito di localizzarla rapidamente. La donna si trovava in una posizione particolarmente delicata, circa 500 metri al di sotto del sentiero principale. I tecnici del Soccorso Alpino hanno raggiunto la persona infortunata e avviato le operazioni di recupero in collaborazione con il personale del SAGF, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, anch’esso intervenuto sul posto per supportare le attività di soccorso.
Mentre era ancora in corso l’intervento nella zona del Lago Zancone, la centrale operativa ha ricevuto una nuova richiesta di soccorso. Una donna era infatti scivolata lungo un sentiero nel territorio comunale di Bema, rendendo necessario un ulteriore intervento dei tecnici del CNSAS.
Anche in questa circostanza le operazioni si sono svolte in stretta collaborazione con il personale del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.
La donna è stata recuperata in sicurezza e successivamente trasportata mediante un mezzo fuoristrada fino al punto in cui era presente l’ambulanza, che ha poi provveduto all’assistenza sanitaria e al trasferimento verso la struttura ospedaliera competente.
Le tre operazioni portate a termine nell’arco della stessa giornata confermano l’elevato impegno richiesto ai tecnici della Stazione di Morbegno durante la stagione estiva, periodo in cui l’afflusso di escursionisti e appassionati della montagna aumenta sensibilmente.
L’efficace coordinamento tra la SOREU delle Alpi, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, l’elisoccorso e i servizi sanitari territoriali ha consentito di gestire contemporaneamente tre distinti scenari di emergenza, garantendo un intervento tempestivo e il recupero in sicurezza di tutte le persone coinvolte.
