CAORLE – Morbegno entra nel percorso che porterà ai Campionati Mondiali di Tiro alla Fune del 2027. In questi giorni una delegazione della città valtellinese è presente a Caorle per il congresso internazionale promosso dalla FIGeST, la Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, insieme alla TWIF, la Tug of War International Federation, appuntamento che riunisce rappresentanti ufficiali provenienti da 18 Paesi.

Il congresso segna un passaggio operativo nell’organizzazione delle rassegne iridate che l’Italia ospiterà nel 2027. Morbegno sarà teatro dei Mondiali Indoor dal 4 al 7 marzo, mentre Caorle accoglierà i Mondiali Outdoor dal 23 al 26 settembre. Un doppio appuntamento che rappresenta un traguardo di rilievo per il movimento italiano del tiro alla fune e che proietta la città del Bitto al centro della scena internazionale della disciplina.
Ad aprire i lavori è stato il vicepresidente vicario della FIGeST, Valeriano Vitellozzi, che ha portato il saluto del presidente nazionale Enzo Casadidio. Nel suo intervento ha richiamato il ruolo della Federazione, nata nel 1972 e riconosciuta dal Coni e dal Cip, oggi impegnata nel coordinamento di 11 dipartimenti e oltre 50 discipline sportive tradizionali.

“L’Italia sarà l’ombelico del mondo del tiro alla fune – ha dichiarato Vitellozzi –. Ottenere l’organizzazione di due Mondiali consecutivi è un traguardo straordinario che testimonia l’affidabilità della FIGeST. È una sfida che raccogliamo con orgoglio, mettendo in campo la genialità e la serietà del popolo sportivo italiano. Siamo certi che, tirando tutti dalla stessa parte della corda, porteremo questa disciplina verso nuovi successi”.
Al tavolo della presidenza erano presenti il presidente del Dipartimento tiro alla fune FIGeST Matteo Capeccia, il presidente TWIF Dan McCarthy, il vicepresidente senior Pete Dyer, il vicepresidente Jost Waser, il tesoriere Anton Botha e la segretaria generale Maaike Hornstra.
Nutrita anche la rappresentanza italiana. Per l’organizzazione dei Mondiali Indoor di Morbegno hanno partecipato Luca Della Sale, Fausto Libera ed Elisabetta Zingaro, mentre il gruppo operativo dei Mondiali Outdoor di Caorle era composto da Guido Bellinazzi, Elena Gava, Chiara Berto e Stefania Miele.

L’incontro è servito a definire gli aspetti tecnici e logistici della macchina organizzativa in vista del 2027, anno che per Morbegno si annuncia strategico anche sul fronte della promozione territoriale e dell’accoglienza internazionale. La presenza della città valtellinese al congresso conferma il lavoro avviato per preparare un evento destinato a richiamare atleti, delegazioni e appassionati da tutto il mondo.
Ad accogliere le delegazioni internazionali è stata l’amministrazione comunale di Caorle. L’assessore Vera Montisano ha sottolineato il valore simbolico della disciplina: “Il tiro alla fune incarna perfettamente il senso di comunità: è uno sport dove nessuno vince da solo ma il risultato nasce da uno sforzo condiviso. In un’epoca di divisioni, l’immagine di due squadre collegate dalla stessa corda rappresenta un messaggio potente. Caorle è pronta a trasformare il 2027 nell’anno in cui il grande sport incontra il calore del territorio”.

