VALCHIAVENNA – Formare i casari e gli imprenditori del futuro per garantire continuità alle produzioni lattiero-casearie di montagna e favorire il ricambio generazionale. È questo l’obiettivo dei corsi organizzati dalla Scuola Agraria del Parco di Monza in collaborazione con ERSAF e Regione Lombardia, rivolti agli operatori della filiera lattiero-casearia di montagna e ai caseifici aziendali.
Il nuovo corso base con perfezionamento prenderà il via il 15 ottobre e si concluderà il 28 ottobre in Valchiavenna. Il percorso, della durata complessiva di 88 ore distribuite su 11 giornate a tempo pieno, prevede lezioni teoriche presso l’Agriturismo La Cà Vecia di San Cassiano Valchiavenna ed esercitazioni pratiche nel caseificio dell’azienda agricola di Gabriele Barelli, a Samoloco.
L’iniziativa è rivolta in particolare agli alpeggiatori, o aspiranti tali, impegnati nella trasformazione del latte in malga, ma anche agli operatori dei caseifici aziendali, di montagna e di pianura, specializzati nella produzione di formaggi molli e stagionati. L’obiettivo è accrescere la professionalità del casaro, migliorare le tecniche di lavorazione e la qualità delle produzioni locali, sia tradizionali sia innovative, aumentando la competitività e la visibilità delle aziende.
Il programma formativo affronterà tutti gli aspetti legati alla produzione casearia, dalla tecnologia di lavorazione alla stagionatura, dall’affinamento al confezionamento e alla conservazione dei prodotti. Ampio spazio sarà dedicato alle norme igienico-sanitarie e all’HACCP, alle tecniche di alpeggio, alla gestione di prati e pascoli di montagna, alla sanità del bestiame e alla valorizzazione dei prodotti attraverso i marchi, con particolare attenzione a quello di “prodotto di montagna“.
Saranno inoltre approfonditi i temi della presenza dei grandi carnivori e delle ricadute sulla gestione degli alpeggi, della conservazione degli habitat e delle opportunità offerte dal nuovo Programma di sviluppo rurale di Regione Lombardia. Particolare attenzione verrà riservata anche alle nuove dinamiche del mercato e alle esigenze del settore gastronomico e turistico.
Le lezioni saranno tenute da docenti universitari, tecnici caseificatori, tecnici ERSAF, imprenditori agricoli e ricercatori, mentre le esercitazioni pratiche consentiranno ai partecipanti di cimentarsi nella produzione di diversi formaggi, tra cui caciotta, taleggio, canestrato, caprino, mozzarella, crescenza e briè, oltre a burro e ricotta.
Tra gli obiettivi dell’iniziativa vi è anche quello di sostenere il passaggio generazionale e contrastare la progressiva riduzione dei piccoli caseifici di alpeggio e fondovalle, preparando per tempo la successione dei casari.