SONDALO – Non è solo una sequenza di fotografie, ma un vero album collettivo capace di raccontare decenni di vita quotidiana, rivalità sane, allenamenti sulla neve, partite improvvisate, feste di paese e amicizie nate sui campi sportivi. Da oggi e fino al 31 marzo la Biblioteca Civica di Sondalo ospita la mostra “Memorie di sport – Oltre la competizione: cerchi di memoria e comunità”, un’esposizione che restituisce allo sguardo del pubblico l’anima sportiva del territorio e delle sue frazioni.
Gli scatti esposti compongono un mosaico fatto di gesti atletici e sorrisi, di volti giovani e di figure che hanno lasciato un segno nella storia locale. Il percorso espositivo invita a guardare oltre il risultato agonistico per cogliere ciò che lo sport ha rappresentato – e continua a rappresentare – per la comunità: un luogo di incontro, di crescita, di appartenenza, dove si costruiscono legami destinati a durare nel tempo.
Un’attenzione particolare è riservata al valore della memoria condivisa. Molte delle immagini provengono infatti dai cittadini che negli anni hanno contribuito alla realizzazione del calendario “Al nòs tacuīn”, diventato ormai una tradizione capace di raccogliere e custodire frammenti preziosi della vita sondalina. Proprio a loro è rivolto un invito speciale per l’inaugurazione ufficiale, in programma oggi (martedì 10 febbraio) alle ore 17.30, che sarà accompagnata da un rinfresco e da un momento di ringraziamento collettivo.
La mostra è frutto della collaborazione tra APT Sondalo, il gruppo di redazione del calendario, la Biblioteca Civica e rientra nel programma culturale “Sondalo – Cerchi di montagna e di passione”, pensato per valorizzare le tante espressioni identitarie del territorio, dallo sport alla tradizione, dalla montagna alla vita sociale.
Un’occasione, dunque, non solo per ammirare fotografie d’epoca e recenti, ma per riconoscersi in una storia comune, fatta di impegno, passione e condivisione: perché, come suggerisce il titolo dell’esposizione, lo sport non è soltanto competizione, ma memoria viva e tessuto che tiene unite le comunità.