SONDALO – Dopo la dura presa di posizione del Comune di Sondalo sul futuro dell’Ospedale Morelli, arriva la replica di ASST Valtellina e Alto Lario. La Direzione strategica esprime «rammarico» per la nota diffusa dall’Amministrazione e rivendica l’impegno e gli investimenti portati avanti negli ultimi anni non solo a Sondalo, ma in tutte le strutture aziendali.
Il riferimento è alle critiche mosse dal Comune sulla recente riorganizzazione delle attività chirurgiche tra i diversi presidi e, in particolare, sulla scelta di concentrare l’attività di chirurgia robotica all’Ospedale di Sondrio. ASST risponde spostando l’attenzione sul quadro complessivo degli interventi messi in campo al Morelli, elencando una serie di progetti e servizi che, secondo la Direzione, dimostrano come il presidio resti al centro delle strategie aziendali.
Tra gli interventi citati c’è il progetto Fibromialgia, definito unico in Lombardia e probabilmente a livello nazionale, insieme alla riattivazione della Cardiologia riabilitativa, attualmente in fase di definizione. ASST richiama poi la collaborazione con il Niguarda per l’attività di Chirurgia toracica, con formazione e addestramento dei professionisti dell’équipe di Sondalo e mantenimento delle attività, oltre all’attivazione dell’ambulatorio di Cardiochirurgia.
Tra gli altri progetti indicati figurano anche l’apertura dell’ambulatorio multidisciplinare di Roncopatia, descritto come unico in tutta l’Azienda, l’inserimento di un medico specialista in Neurochirurgia, l’implementazione dell’attività chirurgica ginecologica e l’organizzazione dell’attività per il parto in acqua.
A questi si aggiungono l’Ospedale di Comunità, inaugurato a luglio, e l’OBI in Pronto soccorso, operativo da agosto.
La Direzione strategica entra poi nel merito del metodo con cui vengono assunte le decisioni. «Offrire il miglior servizio sanitario possibile a tutti i cittadini è il nostro impegno quotidiano», sottolinea ASST, spiegando che strategie e scelte vengono definite «nell’ottica dell’ottimizzazione delle risorse e di una razionale organizzazione del personale, su base aziendale».
Il richiamo è al fatto che ASST Valtellina e Alto Lario opera su un territorio molto vasto, che si estende da Livigno alla Valchiavenna fino a Dongo, e che le decisioni vengono quindi impostate guardando all’intero sistema. Secondo la Direzione, alla base delle strategie vi è sempre «un’approfondita analisi dei bisogni sociosanitari della popolazione».
La replica si chiude con una rassicurazione esplicita sul ruolo del presidio. «L’Ospedale Morelli, come gli altri presidi e le strutture sociosanitarie aziendali, è al centro della nostra attenzione, e i progetti avviati ne sono la conferma», afferma la Direzione strategica. ASST si dice infine disponibile a proseguire il confronto con il Comune: «Rimaniamo comunque a disposizione dell’Amministrazione comunale di Sondalo per ulteriori approfondimenti».
Una risposta che arriva a poche ore dalla nota con cui il Comune aveva espresso forte contrarietà alle recenti scelte organizzative e chiesto chiarimenti sul futuro del Morelli, chiedendo anche la convocazione della Conferenza dei Sindaci.