Sondalo

Ospedale Morelli, primo intervento congiunto con Niguarda per curare lesioni cutanee complesse

Due pazienti operati a Sondalo da un'équipe composta da specialisti dei due ospedali e dimessi nel pomeriggio dello stesso giorno.

La collaborazione tra le strutture prosegue da quasi due anni e permette di trattare ogni anno una ventina di casi particolarmente gravi.

Redazione VN – 15 Ottobre 2026 12:57

Sondalo, Alta Valtellina, Sanità

Sala operatoria dell'Ospedale Morelli

SONDALO – Per la prima volta all’Ospedale Morelli di Sondalo è stata effettuata una seduta operatoria congiunta con gli specialisti dell’Ospedale Niguarda di Milano per il trattamento di pazienti affetti da lesioni cutanee complesse. Un’esperienza che ha permesso di operare due persone già seguite dalla struttura milanese e di dimetterle nel pomeriggio dello stesso giorno, grazie al coordinamento tra chirurghi, anestesisti e personale sanitario dei due ospedali.

L’intervento rappresenta un nuovo passo nella collaborazione tra Sondalo e Niguarda, avviata quasi due anni fa per affrontare patologie che richiedono competenze specialistiche e percorsi assistenziali articolati. I due pazienti, affetti da patologie vulnologiche, sono stati accolti nel reparto di Chirurgia Generale del Morelli, dove hanno effettuato le valutazioni preoperatorie chirurgiche e anestesiologiche. Il giorno successivo sono stati sottoposti agli interventi da parte di un’équipe composta da professionisti di entrambe le strutture.

La dimissione nel pomeriggio della stessa giornata operatoria è stata resa possibile da un modello organizzativo che integra le diverse competenze e coordina le fasi del percorso di cura.a

A sottolineare l’importanza dell’esperienza è Matteo Zaniboni, direttore dell’Anestesia e Rianimazione e del Dipartimento di Emergenza Urgenza, che evidenzia soprattutto il lavoro svolto dai professionisti coinvolti. “Si tratta di un risultato significativo, ottenuto grazie al lavoro di squadra, che ha coinvolto chirurghi, anestesisti, personale infermieristico e operatori sociosanitari del reparto di Chirurgia Generale e del Blocco Operatorio dell’Ospedale Morelli”, commenta Zaniboni.

La seduta operatoria è il risultato di un percorso di collaborazione già consolidato tra la Chirurgia Generale e l’Unità Spinale di Sondalo e la Chirurgia del Prelievo e Terapie Tissutali di Niguarda. Un’attività che, da quasi due anni, permette di prendere in carico circa venti pazienti all’anno con lesioni da pressione particolarmente gravi, attraverso interventi di chirurgia maggiore seguiti da specifici programmi riabilitativi.

La nuova esperienza amplia questa collaborazione, introducendo la possibilità di effettuare sedute operatorie congiunte per il trattamento di lesioni cutanee complesse. Un’organizzazione che consente di mettere in relazione le competenze specialistiche dei due ospedali, evitando che il percorso terapeutico rimanga circoscritto alle possibilità di una singola struttura.

Il risultato ottenuto a Sondalo è stato possibile grazie al coinvolgimento di numerose figure professionali. Zaniboni rivolge un ringraziamento particolare a Giovanni Sesana, direttore della Chirurgia del Prelievo e Terapie Tissutali di Niguarda, che ha sostenuto lo sviluppo della collaborazione, e a Efrem Ghislotti, direttore facente funzione della Chirurgia Generale di Sondalo.

Un riconoscimento viene rivolto anche alla dottoressa Manuela Zampatti, al coordinatore infermieristico del Blocco Operatorio Cristiana Franzini e a tutto il personale sanitario e sociosanitario coinvolto. “Questa esperienza dimostra che la collaborazione tra ospedali consente di affrontare percorsi terapeutici complessi, valorizzando le competenze specialistiche delle singole strutture e riducendo i tempi di attesa e la durata dei ricoveri”, osserva Zaniboni.

Un aspetto particolarmente importante nel trattamento delle lesioni cutanee complesse, che possono richiedere interventi chirurgici specialistici, assistenza continuativa e successivi percorsi di recupero. Per il direttore, il modello sperimentato al Morelli indica anche una possibile direzione per l’organizzazione futura dell’assistenza. “Il futuro della cura delle lesioni complesse passa sempre più attraverso una sanità organizzata in rete, nella quale interventi chirurgici, trattamenti specialistici, assistenza domiciliare e riabilitazione si integrano in un unico percorso, costruito intorno alle necessità del paziente”.

L’esperienza non rimarrà isolata. Una nuova seduta operatoria congiunta è già in programma per la seconda metà di ottobre, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente l’attività nei mesi successivi. La collaborazione offre al Morelli l’opportunità di consolidare il proprio ruolo nel trattamento delle patologie complesse, valorizzando le professionalità presenti a Sondalo e il rapporto con un centro specialistico come Niguarda. Al personale della Chirurgia Generale e del Blocco Operatorio sono arrivati, attraverso il direttore Zaniboni, anche i complimenti della Direzione strategica per il risultato raggiunto.

Apprezzamento è stato espresso inoltre dai pazienti operati e dai loro familiari, che hanno riconosciuto la qualità delle cure, dell’assistenza ricevuta e dell’attenzione dimostrata dai professionisti. Un primo intervento congiunto che apre dunque la strada a nuove sedute operatorie, nell’ambito di una collaborazione che punta a mettere le competenze dei due ospedali al servizio dei pazienti, integrando chirurgia, assistenza e riabilitazione.

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