Sondalo

Ospedale Morelli, Sondalo contro la riorganizzazione di ASST: “Rischio nuovo ridimensionamento”

Il Comune contesta le scelte sulle attività chirurgiche e chiede chiarimenti sull’installazione del robot a Sondrio.

Insieme al sindaco di Lovero richiesta la convocazione della Conferenza dei Sindaci: "Il territorio deve essere informato e coinvolto".

Redazione VN – 8 Ottobre 2026 09:48

Sondalo, Alta Valtellina, Sanità

SONDALO – Forte contrarietà alla riorganizzazione delle attività chirurgiche tra i diversi presidi di ASST Valtellina e Alto Lario e preoccupazione per le possibili conseguenze sul futuro dell’Ospedale Morelli. L’Amministrazione comunale di Sondalo interviene pubblicamente sulle recenti scelte aziendali e chiede che venga chiarito quale ruolo strategico si intenda assegnare al presidio sondalino.

Il Comune afferma di aver avuto nei mesi scorsi diverse interlocuzioni con la Direzione generale di ASST, senza però aver ricevuto risposte considerate sufficientemente chiare sui punti sollevati. Al centro della contestazione c’è soprattutto la riorganizzazione delle attività chirurgiche e l’entrata in funzione del nuovo sistema di chirurgia robotica all’Ospedale di Sondrio.

È questa la domanda che l’Amministrazione dice di aver rivolto più volte ad ASST. Secondo il Comune, il Morelli dispone di professionalità consolidate, strutture operatorie e alcune delle principali alte specialità dell’Azienda. Da qui la richiesta di conoscere quali valutazioni tecniche, strutturali, organizzative e funzionali abbiano portato alla scelta di installare il nuovo sistema robotico a Sondrio.

«Non abbiamo posto questa domanda per alimentare una contrapposizione tra ospedali – precisa l’Amministrazione –. L’abbiamo posta perché una tecnologia destinata ad assumere un ruolo sempre più rilevante nell’attività chirurgica inevitabilmente influenza anche l’organizzazione e la localizzazione degli interventi».

Il Comune richiama inoltre quanto comunicato dalla stessa ASST rispetto al nuovo modello organizzativo: sarà il board chirurgico a individuare pazienti e sale operatorie, mentre l’attività robotica verrà effettuata nel presidio di Sondrio. Da qui una richiesta che Sondalo considera ancora senza una risposta precisa: quali analisi comparative siano state effettuate tra i diversi ospedali e quali criteri abbiano determinato la scelta finale.

Le perplessità riguardano però anche il percorso seguito. L’Amministrazione sostiene che decisioni di questa portata dovrebbero essere condivise con le istituzioni locali prima di diventare operative.

«Non riteniamo accettabile che un sindaco venga a conoscenza dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali di modifiche dell’organizzazione sanitaria destinate ad avere conseguenze sul presidio del proprio territorio». Per il Comune, non si tratta di mettere in discussione le competenze gestionali dell’Azienda sanitaria, ma di chiedere un confronto preventivo quando le scelte possono incidere sull’assetto futuro di un ospedale e, più in generale, sui servizi offerti a un’intera area.

A preoccupare Sondalo è soprattutto il possibile effetto nel tempo delle singole riorganizzazioni. L’Amministrazione richiama la storia recente del Morelli, sottolineando come trasferimenti inizialmente limitati e spostamenti di attività possano progressivamente modificare il peso e le funzioni di un presidio.

Per questo, secondo il Comune, non sono sufficienti rassicurazioni generali sull’assenza di un progetto di ridimensionamento. «Servono fatti, prospettive chiare e scelte coerenti».

Sondalo non mette in discussione il valore della collaborazione tra ospedali, dell’integrazione professionale e dell’utilizzo condiviso di competenze e tecnologie, ma teme che la riorganizzazione possa tradursi ancora una volta in un trasferimento di attività dal Morelli verso Sondrio.

La presa di posizione arriva all’indomani della stagione olimpica, che per il Comune avrebbe dovuto rappresentare anche un banco di prova per il presidio sondalino. L’aspettativa era quella di un percorso di rafforzamento del Morelli, attraverso nuove funzioni, specialità, tecnologie e professionalità in grado di aumentarne attrattività e prospettive.

«L’Amministrazione comunale di Sondalo ribadisce pertanto la propria ferma contrarietà a qualsiasi processo che possa determinare un ulteriore ridimensionamento delle attività e del ruolo dell’Ospedale Morelli». Una posizione che il Comune precisa di non voler trasformare in una contrapposizione con il presidio di Sondrio. «Non è una battaglia contro l’Ospedale di Sondrio e non è una rivendicazione campanilistica. È la richiesta che venga finalmente chiarito quale ruolo strategico ASST intenda assegnare al Morelli».

Il confronto ora è destinato a spostarsi su un piano istituzionale più ampio. Il Comune di Sondalo, insieme al sindaco di Lovero, ha infatti formalmente chiesto la convocazione della Conferenza dei Sindaci di ASST Valtellina e Alto Lario.

L’obiettivo è ottenere dalla Direzione strategica un quadro dettagliato della riorganizzazione in corso: quali attività siano coinvolte, quali criteri siano stati utilizzati per distribuirle tra i diversi presidi e, soprattutto, quale prospettiva venga assegnata all’Ospedale Morelli.

La richiesta con cui Sondalo chiude il proprio intervento è netta: sulle scelte che riguardano il futuro della sanità provinciale, «il territorio non può essere chiamato semplicemente a prendere atto delle decisioni. Deve essere informato, ascoltato e coinvolto».

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