Le radici del Dizionario affondano nel novembre 2001, quando un gruppo di volontari, su iniziativa di Dario Cossi e della Biblioteca, iniziò a riunirsi settimanalmente con un obiettivo chiaro: raccogliere e preservare il patrimonio linguistico locale. Nel corso degli anni sono stati raccolti e catalogati termini dialettali, modi di dire, toponimi, proverbi e racconti, grazie al contributo di numerosi informatori e appassionati. Un lavoro paziente e meticoloso che ha coinvolto più generazioni.
Molti dei volontari che hanno avviato il progetto oggi non ci sono più, ma il loro impegno continua a vivere nelle pagine di questo volume, portato avanti con dedizione da chi ha creduto nel valore della tradizione e della memoria.
Il risultato è un volume di circa 2000 pagine, arricchito da fotografie d’epoca, che entrerà a far parte della collana dell’IDEVV (Istituto di Dialettologia e di Etnografia Valtellinese e Valchiavennasca). Un’opera che rappresenta un punto di riferimento non solo per studiosi e appassionati, ma per tutta la comunità, offrendo uno strumento prezioso per riscoprire le proprie radici e tramandarle alle future generazioni.
La pubblicazione è stata resa possibile grazie al sostegno del Comune di Sondalo, dell’APT, di Pro Valtellina e di numerose donazioni private, a dimostrazione di un forte coinvolgimento del territorio.
Per chi desidera assicurarsi una copia, sono già attivi i preordini fino al 20 aprile. È previsto un acconto di 20 euro, che verrà scalato dal prezzo finale stimato tra i 50 e i 60 euro. Le prenotazioni possono essere effettuate presso l’Ufficio APT di Sondalo, la Biblioteca oppure online, e costituiscono un impegno all’acquisto al momento della pubblicazione.
Acquistare il volume significa non solo portare a casa un libro, ma contribuire concretamente a preservare un pezzo fondamentale dell’identità locale. Un’opera che, attraverso parole e racconti, restituisce voce a una comunità e alla sua storia, ricordando quanto sia importante custodire e valorizzare il proprio patrimonio culturale.