SONDALO – Clima teso in Consiglio comunale a Sondalo durante la seduta dedicata, tra gli altri punti, alla nomina di un rappresentante nel nuovo CDA della Fondazione F. Siccardi, ente che gestisce la RSA Bellavista. Un passaggio istituzionale che avrebbe dovuto limitarsi alla designazione di competenza del Consiglio, ma che si è trasformato in un confronto politico acceso, con posizioni divergenti sul ruolo dell’assemblea e sull’autonomia della Fondazione.
Secondo quanto emerso nel dibattito, l’intervento del capogruppo di minoranza avrebbe spostato l’attenzione su un presunto ruolo di controllo del Consiglio comunale sulle decisioni del CDA, una posizione contestata dalla maggioranza. Quest’ultima ha ribadito come il Consiglio sia chiamato esclusivamente a effettuare una nomina di propria competenza, senza interferire nelle scelte gestionali della Fondazione, sottolineando il rischio di introdurre ingerenze politiche in un ambito che, per statuto, deve restare autonomo.
Al centro della discussione anche il tema dello statuto della Fondazione. La maggioranza ha ricordato come già lo statuto originario della casa di riposo prevedesse esplicitamente l’autonomia del CDA rispetto al Comune, principio confermato e aggiornato nel nuovo statuto del 2021. Un documento redatto – viene sottolineato – con il supporto di professionisti e in conformità alle norme del RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), che disciplina anche le modalità di nomina dei componenti.
Un modello, viene precisato, già adottato da altre RSA del territorio. La maggioranza ha definito “strumentale” la posizione della minoranza, accusata di voler attribuire al Consiglio competenze non previste e di assumere posizioni contraddittorie sul tema dell’autonomia.
“Non è possibile – è la sintesi della posizione espressa – invocare l’autonomia della Fondazione quando conviene e, allo stesso tempo, chiedere un intervento politico per orientarne le decisioni”.
Nel corso del confronto è stato affrontato anche il tema degli investimenti sulla struttura. La maggioranza ha respinto le accuse di scarsa attenzione, evidenziando come siano già stati programmati interventi per un valore di 700.000 euro, cifra definita significativa e mai stanziata in precedenza.
Un impegno che, secondo l’Amministrazione, dimostra la volontà di garantire qualità dei servizi e attenzione concreta alla struttura. Il dibattito ha messo in luce una visione diversa del rapporto tra istituzioni e Fondazioni: da un lato la difesa dell’autonomia gestionale, dall’altro la richiesta di un maggiore ruolo di indirizzo politico. Sul fondo resta la centralità della RSA Bellavista, struttura fondamentale per la comunità, che – secondo la maggioranza – deve essere affrontata con responsabilità e non utilizzata come terreno di scontro politico.
Un confronto destinato a proseguire anche nelle prossime sedute, in un clima che resta acceso ma che richiama tutti gli attori a un equilibrio tra autonomia e interesse pubblico.