Sondrio

Il settore metalmeccanico di Lecco e Sondrio regge, nonostante tutto

L’Indagine congiunturale di Federmeccanica su scala nazionale.

Il comparto metalmeccanico italiano continua a soffrire, ma i distretti lombardi mostrano una resistenza inattesa grazie alla diversificazione produttiva..

Lorenzo Colombo – 30 Maggio 2025 07:29

Sondrio, Centro Valtellina, Economia

Marco_Galbiati_imprenditore1
Marco Galbiati

SONDRIO – Il comparto metalmeccanico-meccatronico italiano si trova a una svolta: da un lato, la persistente debolezza del mercato interno non risparmia le aziende, dall’altro la tenuta del territorio di Lecco e Sondrio offre un timido segnale di fiducia.

Sul piano nazionale, l’Indagine congiunturale di Federmeccanica rivela che la produzione del settore è cresciuta nel primo trimestre del 2025 dello 0,7% rispetto agli ultimi tre mesi del 2024, ma segna un calo del 5,8% su base annua, esacerbando un divario già esistente con l’industria in generale, che si attesta su un -3,4% a confronto annuale. I dati sono stati diffusi oggi, 29 maggio, da Federmeccanica e mostrano un export in moderata ripresa (+1,3% tendenziale), trainato soprattutto dai mercati extra UE (+1,6%), mentre l’Unione europea cresce dell’1,1%. Particolarmente brillante la performance verso la Germania (+7,1%), in controtendenza rispetto agli Stati Uniti, dove le vendite registrano un calo dell’1,1%.

A generare forte preoccupazione è però l’impennata delle misure protezionistiche a livello globale: l’80% delle imprese teme perdite di quote export (27%), intoppi nelle catene di approvvigionamento (24%) e un aumento della pressione competitiva sui mercati UE (23%). Per questo, il 60% del campione confida in una diversificazione dei mercati di sbocco.

Sul fronte interno, il portafoglio ordini cala per il 28% delle aziende; tuttavia, le prospettive produttive restano in prevalenza stabili—per il 55% del campione—con il 26% che si attende un aumento e il 19% una flessione. Il tema della liquidità resta critico, con il 12% degli imprenditori che giudica “cattiva o pessima” la situazione finanziaria e un 19% che ipotizza un ridimensionamento della forza lavoro, contro il 14% di fine dicembre. Infine, quasi il 70% delle aziende rinuncia agli incentivi del “Piano Transizione 5.0”, ritenuti non rispondenti alle proprie esigenze.

Lavoro meccanico

A Lecco e Sondrio, però, la fotografia scattata dal Centro Studi di Confindustria locale racconta una realtà più solida. Per il mese di marzo, rispetto a febbraio, la domanda interna rimane invariata per il 44% delle imprese, mentre crescita e calo sono segnalati entrambi dal 28%. Sul fronte estero, il 42,9% indica domanda stabile, il 19% in espansione e il 38,1% in diminuzione. Anche l’attività produttiva si mantiene in linea con i mesi precedenti (58,3% delle aziende), con un 16,7% che incrementa la produzione e un 25% che la riduce.

“In questo periodo di grande incertezza, che richiede attenzione costante alla realtà dei fatti e dove è particolarmente difficile prevedere gli sviluppi e prendere decisioni di lungo raggio, le imprese del territorio dimostrano ancora una volta la loro solidità e lo scenario è in sostanziale tenuta”, osserva Marco Galbiati, Presidente della Categoria Metalmeccanica e Meccatronica di Confindustria Lecco e Sondrio.

Il tasso di utilizzo degli impianti sale a marzo al 76,6%, in ripresa dopo il 69,2% del secondo semestre 2024, mentre il fatturato mostra segnali positivi sul mercato interno e stabilità sui mercati esteri. Il panorama occupazionale conferma la tenuta: per l’80,8% delle aziende non si registrano variazioni significative, con un 11,5% che segnala riduzioni e un 7,7% espansioni. Anche le attese per le prossime settimane puntano alla stabilità (73,1%), con ipotesi di crescita e contrazione sostanzialmente bilanciate (11,5% e 15,4%).

“Non dimentichiamoci però che i dazi non sono l’unica criticità – aggiunge Galbiati – dai costi energetici elevati al Green Deal europeo, serve una politica industriale efficace e soluzioni sostenibili per garantire un reale rilancio dell’economia. Senza di esse, ripartire sarà sempre più difficile”.

Non fermarti alle notizie suggerite dall’algoritmo

Su Google scegli Valtellinotizie.com per un’informazione verificata.

AGGIUNGI ORA