Sondrio

Immigrazione e futuro della Valtellina: CISL e ANOLF aprono un confronto

Al centro del dibattito le sfide legate a invecchiamento della popolazione, spopolamento delle vallate, carenza di lavoratori.

Intanto prosegue il progetto internazionale tra Italia e Senegal.

Federica Lassi – 6 Maggio 2026 07:10

Sondrio, Centro Valtellina, Attualità

immigrazione-cisl-sondrio-anolf-sondrio

SONDRIO – Una riflessione concreta, lontana dagli slogan e dalle contrapposizioni, per affrontare uno dei temi più delicati e strategici per il futuro della provincia di Sondrio. È questo l’obiettivo dell’iniziativa promossa da CISL Sondrio e ANOLF Sondrio, che scelgono di parlare di immigrazione partendo dall’esperienza quotidiana maturata sul territorio valtellinese e valchiavennasco.

Un approccio che mette al centro i problemi reali ma anche le opportunità e le prospettive legate a una presenza straniera che, secondo le due organizzazioni, rappresenta ormai una componente strutturale della società e dell’economia locale.

Il tema dell’immigrazione, sottolineano CISL e ANOLF, riguarda direttamente alcune delle principali sfide che attendono la provincia nei prossimi anni: dall’invecchiamento della popolazione allo spopolamento delle vallate, passando per la crescente carenza di manodopera in comparti essenziali.

Una situazione che coinvolge anche aspetti legati alla sicurezza, all’integrazione e alla tenuta sociale delle comunità locali. Secondo le organizzazioni sindacali, la presenza di lavoratrici e lavoratori stranieri non può più essere considerata esclusivamente come un’emergenza da affrontare, ma deve essere letta come una realtà ormai consolidata. Riconoscerlo, spiegano, non significa ignorare i problemi esistenti, bensì affrontarli attraverso strumenti concreti e strutturati.

Nel documento diffuso da CISL Sondrio e ANOLF emerge con forza la necessità di costruire percorsi di migrazione regolare, sicura e qualificata, capaci di tutelare le persone, sostenere le imprese e rafforzare il territorio.

Una riflessione che tocca anche il delicato tema della sicurezza. Le due organizzazioni sottolineano infatti che gli episodi gravi, quando si verificano, richiedono risposte chiare e responsabili. Ma allo stesso tempo evidenziano come una lettura seria del fenomeno debba considerare anche le cause della marginalità sociale.

L’assenza di lingua, lavoro, casa, reti sociali e prospettive, spiegano, può infatti produrre esclusione, aumentando i rischi e le tensioni sociali. Per questo motivo investire nell’integrazione viene indicato non soltanto come un gesto di solidarietà, ma anche come una concreta scelta di prevenzione e sicurezza.

All’interno di questa visione si inserisce il progetto che CISL e ANOLF stanno portando avanti da oltre due anni tra Italia e Senegal.

Dal 20 al 28 marzo 2026, una delegazione di CISL Lombardia e ANOLF Sondrio ha infatti svolto una nuova missione in Senegal, la quarta in poco più di due anni. Durante il viaggio sono stati incontrati istituti di formazione professionale, enti locali e partner territoriali.

Nel corso della missione è stato anche sottoscritto un protocollo di collaborazione con un’agenzia specializzata nella selezione e nell’avviamento regolare di lavoratori senegalesi verso il mercato del lavoro italiano.

Il progetto promosso da ANOLF Sondrio prevede corsi di lingua italiana, educazione civica e orientamento al lavoro rivolti a giovani che desiderano prepararsi a un eventuale ingresso in Italia in modo regolare, consapevole e qualificato.

Attualmente sono coinvolti 26 studenti, ragazze e ragazzi motivati che stanno seguendo un percorso formativo costruito attorno a competenze, diritti, doveri e responsabilità. L’obiettivo è creare un modello di integrazione strutturato e sostenibile, basato su tre elementi fondamentali: la formazione pre-partenza in Senegal, la governance territoriale in Italia e l’integrazione lavorativa e abitativa.

Secondo CISL e ANOLF non si tratta di assistenzialismo, ma di un percorso di co-investimento che coinvolge istituzioni, imprese, terzo settore e comunità locali.

Da qui l’appello rivolto all’intera comunità provinciale. CISL Sondrio e ANOLF Sondrio invitano infatti associazioni di categoria, imprese, istituzioni locali, organizzazioni sindacali, volontariato, terzo settore e comunità straniere ad aprire un confronto serio sul futuro del territorio.

L’obiettivo non è quello di trovare subito un accordo su ogni aspetto, ma creare uno spazio di ascolto reciproco capace di affrontare temi complessi senza semplificazioni.

Perché, sottolineano le due organizzazioni, «di fronte a sfide complesse, le risposte migliori non nascono dai monologhi, ma dall’ascolto reciproco». E aggiungono: una comunità che sceglie di ragionare insieme rappresenta già, di per sé, una prima risposta concreta.

Non fermarti alle notizie suggerite dall’algoritmo

Su Google scegli Valtellinotizie.com per un’informazione verificata.

AGGIUNGI ORA