Sondrio

Nuova Impresa 2026, Regione Lombardia stanzia 8 milioni per nuove attività

Domande online dal 30 aprile 2026 al 29 gennaio 2027 sulla piattaforma Restart di Infocamere.

Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia confermano il bando “Nuova Impresa” per sostenere startup, professionisti e lavoratori autonomi con contributi a fondo perduto.

Redazione VN – 3 Maggio 2026 15:00

Sondrio, Centro Valtellina, Economia

Lavoro Donne
(Foto di Tung Lam da Pixabay)

SONDRIO – Regione Lombardia e il Sistema camerale lombardo rilanciano il bando “Nuova Impresa” per il 2026, misura destinata a sostenere l’avvio di nuove attività imprenditoriali e percorsi di autoimprenditorialità, compreso il lavoro autonomo con partita IVA individuale. La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 8 milioni di euro, stanziati con la delibera della Giunta regionale n. XII/5433 del 1° dicembre 2025.

L’iniziativa, promossa in collaborazione con Unioncamere Lombardia, prevede contributi a fondo perduto destinati a coprire parte delle spese sostenute per la creazione di nuove imprese. Le domande potranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma Restart di Infocamere.

Lo sportello aprirà alle ore 10 del 30 aprile 2026 e resterà attivo fino alle ore 12 del 29 gennaio 2027, salvo chiusura anticipata in caso di esaurimento delle risorse disponibili.

Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese che abbiano aperto una nuova attività in Lombardia dal 1° giugno 2025 al 31 dicembre 2026, risultando iscritte e attive al Registro delle imprese con partita IVA attiva nei dodici mesi precedenti all’iscrizione. Restano escluse le semplici aperture di nuove sedi operative da parte di imprese già esistenti.

Possono accedere alla misura anche i lavoratori autonomi con partita IVA individuale non iscritti al Registro delle imprese e i professionisti ordinistici con partita IVA individuale attiva, purché con domicilio fiscale in Lombardia e attività avviata nei termini previsti dal bando. Per i professionisti ordinistici il contributo è previsto per l’avvio dell’attività successivamente al praticantato e all’abilitazione professionale.

Sono invece esclusi i soggetti con codice Ateco appartenente alla sezione A “Agricoltura, silvicoltura e pesca” e alla sezione L “Attività finanziarie e assicurative” della classificazione Ateco 2025, oltre alle attività legate al gioco d’azzardo e al commercio al dettaglio di articoli per adulti. Esclusione prevista anche per i soggetti che rientrano nelle limitazioni stabilite dal regolamento europeo “de minimis”.

L’agevolazione copre fino al 50% delle spese ritenute ammissibili, con un contributo massimo di 10mila euro. I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di 3mila euro e potranno comprendere sia spese in conto capitale sia spese correnti. È ammessa anche la presentazione di domande riferite esclusivamente a spese in conto capitale.

Ogni impresa o professionista potrà presentare una sola domanda di contributo per codice fiscale, mentre sarà possibile ripresentare istanza in caso di precedente domanda non ammessa. In applicazione della legge regionale 8/2013 saranno escluse dal finanziamento le nuove imprese che detengano apparecchi per il gioco d’azzardo lecito.

La procedura di accesso sarà interamente digitale tramite SPID, CNS o CIE, con firma digitale del titolare o del legale rappresentante, attraverso lo sportello dedicato sulla piattaforma Restart di Infocamere. Per la compilazione delle richieste sarà necessario seguire le istruzioni operative pubblicate sul portale dedicato.