Sondrio

Piste ciclabili, più sicurezza e connessioni: Regione rilancia il piano, focus su Sondrio

Aggiornato il Piano regionale della mobilità ciclistica: oltre 115 milioni di euro di investimenti e una rete di 25 percorsi principali.

Obiettivo una rete ciclabile più estesa, sicura e integrata. Tra i percorsi chiave anche Adda e Val Chiavenna.

Redazione VN – 30 Aprile 2026 07:19

Sondrio, Centro Valtellina, Attualità

Cicloturismo montano

SONDRIO – Una rete ciclabile sempre più estesa, connessa e sicura, capace di sostenere la mobilità quotidiana e valorizzare il territorio. È questo l’obiettivo dell’aggiornamento del Piano regionale della mobilità ciclistica (PRMC), approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi, di concerto con l’assessore ai Trasporti Franco Lucente.

Il provvedimento rafforza la strategia della Regione in materia di mobilità sostenibile, consolidando una rete portante composta da 25 percorsi di livello nazionale-regionale e individuando ambiti strategici e criteri per lo sviluppo della ciclabilità quotidiana.

«Con l’aggiornamento del PRMC – afferma l’assessore Terzi – rafforziamo un impegno concreto e già da tempo sostenuto da importanti investimenti». Si parla di oltre 115 milioni di euro, messi in campo grazie a risorse di Regione Lombardia, dello Stato e del PNRR, destinati allo sviluppo dei percorsi della rete portante nazionale come Sole, Vento, Garda e Milano-Monaco.

Un piano che ha ricadute dirette anche sulla Provincia di Sondrio, dove la presenza di itinerari come la ciclovia dell’Adda e la direttrice della Val Chiavenna rappresenta un asset strategico per il territorio. Percorsi che attraversano ambienti di grande valore paesaggistico e che si inseriscono in un contesto già fortemente orientato al cicloturismo.

«Si tratta di infrastrutture strategiche – prosegue Terzi – che contribuiscono a favorire la scelta della mobilità sostenibile e la valorizzazione del patrimonio paesaggistico, con un impatto positivo anche sullo sviluppo economico dei territori».

Il piano punta a rendere la bicicletta sempre più integrata con il trasporto pubblico. «Questo piano – sottolinea l’assessore Lucente – rappresenta un passo importante verso un sistema della mobilità sempre più integrato, in cui la bicicletta dialoga in modo efficace con il trasporto pubblico».

Un obiettivo particolarmente rilevante per aree come la Valtellina, dove la connessione tra centri urbani, aree periferiche e servizi rappresenta una delle principali sfide. Una rete più continua e interconnessa può infatti offrire un’alternativa concreta all’uso dell’auto, migliorando l’accessibilità e la qualità della vita.

Uno degli elementi centrali dell’aggiornamento è la realizzazione di un database cartografico aggiornato, costruito a partire dal precedente PRMC 2014. Questo strumento consente di fotografare lo stato attuale delle infrastrutture ciclabili, individuando i tratti mancanti e definendo gli interventi necessari per migliorare qualità, sicurezza e continuità dei percorsi. Per la Provincia di Sondrio, questo significa poter pianificare in modo più efficace lo sviluppo della rete, intervenendo sui punti critici e valorizzando i collegamenti esistenti.

Il nuovo piano consolida una rete articolata in 25 percorsi principali, che attraversano l’intero territorio lombardo e integrano ciclovie turistiche, itinerari esistenti e nuove direttrici. Tra questi figurano: Ticino, Pedemontana Alpina, Adda, Brescia-Cremona, Via dei Pellegrini, Villoresi, Sole, Vento, Navigli, Via delle Risaie, Val Chiavenna, Oglio, Via del Mare – Via del Sale, Greenway Pedemontana, Lambro, Valle Olona, Tirrenica, Milano-Monaco, Garda, Lago Maggiore, Anello Lago d’Iseo, Alpina Valsabbia, Brescia-Mantova, Treviso-Ostiglia, Lomellina (Pavia-Aosta).

Per la Valtellina e la Valchiavenna, la presenza di itinerari dedicati rappresenta una leva fondamentale per lo sviluppo turistico e per la promozione di una mobilità dolce, sempre più richiesta a livello nazionale e internazionale.