Sondrio

Stazioni rinnovate in Valtellina: maxi piano RFI in vista di Milano Cortina 2026

Investiti quasi 39 milioni di euro per accessibilità, sicurezza e comfort.

Colico, Morbegno, Sondrio e Tirano al centro della riqualificazione in provincia di Sondrio.

Redazione VN – 5 Febbraio 2026 17:24

Sondrio, Centro Valtellina, Attualità

Stazione Sondrio

SONDRIO – Un sistema ferroviario più moderno, accessibile e sostenibile, pronto a reggere l’impatto dei flussi olimpici ma destinato a restare come eredità strutturale per i territori alpini. È questo l’obiettivo del piano messo in campo da Rete Ferroviaria Italiana, che in vista dell’avvio di Milano Cortina 2026 ha concentrato risorse importanti sulla riqualificazione delle stazioni lungo l’asse valtellinese.

L’intervento non si è limitato a un semplice restyling architettonico: i lavori hanno puntato ad aumentare la sicurezza degli spazi, facilitare l’accesso alle persone con mobilità ridotta, innalzare il livello di comfort per i viaggiatori e favorire una più efficace intermodalità con autobus, piste ciclabili e aree pedonali. Particolare attenzione è stata riservata anche alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione urbana delle aree circostanti, così da rendere le stazioni veri e propri nodi integrati nel tessuto cittadino.

Colico, Morbegno e Sondrio: interventi mirati sul nodo valtellinese

A Colico, porta ferroviaria d’accesso alla Valtellina, l’investimento ha raggiunto quota 11,3 milioni di euro. Le opere hanno riguardato il completo restyling dell’edificio di stazione con nuovi spazi dedicati ai viaggiatori, la riqualificazione del sottopasso e l’ammodernamento dei servizi igienici. Sul fronte dell’accessibilità sono stati installati nuovi ascensori sulle banchine e sul piazzale, ripavimentati i marciapiedi e realizzati percorsi tattili per le persone ipovedenti.

Più contenuto ma altrettanto strategico l’intervento a Morbegno, pari a 2,5 milioni di euro. Qui RFI ha innalzato i marciapiedi, creato nuovi percorsi tattili, rinnovato sottopasso e pensiline e riqualificato l’edificio viaggiatori. Anche il piazzale esterno è stato ripensato in funzione della pedonalità e dell’interscambio con altri mezzi di trasporto.

Nel capoluogo, Sondrio, sono stati investiti 4,8 milioni di euro per il restyling del sottopasso, l’adeguamento sismico e la riqualificazione dell’edificio di stazione, che ora offre ambienti più moderni e confortevoli ai passeggeri.

Tirano, porta delle Alpi

Snodo fondamentale anche in chiave internazionale, Tirano ha beneficiato di lavori per 10,3 milioni di euro. Gli interventi hanno interessato il sottopasso, il fabbricato di stazione e le strutture di servizio, con la ricostruzione delle pensiline, il rinnovo delle scale e l’innalzamento dei marciapiedi. Decisivo anche il potenziamento dell’accessibilità, grazie all’installazione di nuovi ascensori e al completamento dei percorsi tattili per l’orientamento delle persone ipovedenti.

Un’eredità che guarda oltre i Giochi

Nel quadro complessivo del programma, che comprende anche la stazione di Lecco con un investimento di 10 milioni di euro, la Valtellina emerge come uno dei territori maggiormente beneficiati dal piano infrastrutturale legato alle Olimpiadi.

L’obiettivo dichiarato da RFI è chiaro: trasformare l’occasione olimpica in un volano permanente di miglioramento della mobilità ferroviaria. Per la provincia di Sondrio, questo significa stazioni più sicure, accessibili e integrate con le città, capaci di accogliere visitatori e pendolari ben oltre il 2026 e di rafforzare il ruolo strategico della ferrovia come asse portante dei collegamenti alpini.