SPRIANA – Ventidue studenti dell’Istituto tecnico De Simoni-Quadrio di Sondrio hanno contribuito al recupero dell’antico sentiero che conduce alla località Bedoglio, nel comune di Spriana. Si è concluso venerdì 30 ottobre, con gli ultimi interventi sul tracciato e la consegna degli attestati, il percorso formativo promosso da ERSAF in collaborazione con APF Valtellina, nell’ambito del progetto Interreg Italia-Svizzera RuralPS.
Avviata a settembre, l’iniziativa ha portato i ragazzi a confrontarsi direttamente con la manutenzione della sentieristica montana, alternando lezioni in aula e giornate di lavoro sul campo. Un’esperienza che ha permesso loro di acquisire competenze tecniche e, allo stesso tempo, di contribuire alla valorizzazione di un percorso storico del territorio.
Durante le lezioni, gli studenti hanno approfondito i principali aspetti legati alla progettazione e alla realizzazione degli interventi di recupero dei sentieri, dall’impiego dei materiali tradizionali allo studio delle caratteristiche geologiche del terreno, passando per le tecniche costruttive e le modalità di inserimento delle opere nel paesaggio.
Conoscenze che hanno poi trovato applicazione pratica nelle due giornate di attività sul campo, durante le quali i ragazzi sono stati impegnati direttamente nella sistemazione del tracciato verso Bedoglio. Un’occasione per confrontarsi con le difficoltà e le esigenze concrete della manutenzione dei percorsi montani, mettendo alla prova quanto appreso durante la formazione in aula.

Il lavoro svolto ha rappresentato anche un’opportunità per avvicinare i giovani alla cura e alla conservazione del patrimonio sentieristico, una risorsa importante per la fruibilità e la valorizzazione del territorio. Il recupero dei vecchi tracciati richiede infatti competenze specifiche, attenzione alle caratteristiche ambientali e la capacità di intervenire rispettando l’identità dei luoghi.
L’iniziativa si inserisce nel progetto RuralPS, sviluppato nell’ambito del programma di cooperazione Interreg Italia-Svizzera, che coinvolge diverse realtà impegnate nella valorizzazione dei territori alpini. Tra queste figurano GAL Valtellina, SUPSI – Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana, Institut Agricole Régional e il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano.
La consegna degli attestati ha segnato la conclusione di un percorso che ha unito formazione scolastica ed esperienza diretta, lasciando agli studenti non soltanto nuove competenze, ma anche la soddisfazione di aver contribuito a un intervento concreto sul territorio. Un esempio di come la collaborazione tra scuola ed enti possa trasformare l’apprendimento in un’attività utile alla comunità e alla tutela della montagna.

