Tirano

Doppia W Ultra: Croce Rossa di Sondrio in campo giorno e notte

Oltre 40 volontari impegnati lungo il percorso.

Garantito il presidio sanitario dalle 22.45 di venerdì fino alle 5.15 di domenica.

Federica Lassi – 25 Giugno 2026 06:05

Tirano, Alta Valtellina, Sanità

TIRANO – Un’edizione da record, capace di confermare ancora una volta il crescente successo del trail running transfrontaliero tra Valtellina e Valposchiavo. Venerdì 19 e sabato 20 giugno Tirano è tornata ad essere la capitale della corsa in montagna ospitando la Doppia W Ultra 2026, manifestazione che ha richiamato ben 1.115 atleti provenienti da 24 Paesi, facendo registrare il tutto esaurito su tutte le distanze previste.

I partecipanti si sono confrontati lungo i percorsi della W100 (104 chilometri e 6.900 metri di dislivello positivo), della W60 (62 chilometri e 4.400 metri di dislivello positivo), della W35 e della W15, confermando il fascino internazionale di una competizione che attraversa i territori di Italia e Svizzera.

Dietro il successo organizzativo della manifestazione si è sviluppato un imponente lavoro di assistenza e sicurezza. A garantire la copertura sanitaria dell’evento è stata la Croce Rossa Italiana – Comitato di Sondrio, impegnata in un servizio continuativo e senza interruzioni dalle 22.45 di venerdì fino alle 5.15 di domenica mattina.

Per assicurare la massima sicurezza lungo l’intero tracciato, il Comitato ha predisposto un articolato piano operativo che ha coinvolto decine di operatori e numerosi mezzi distribuiti lungo il percorso.

Il coordinamento delle operazioni è stato attivo 24 ore su 24 presso la sede della Protezione Civile in via Garibaldi a Tirano. È stato inoltre allestito un PMA (Posto Medico Avanzato) all’interno della tensostruttura della manifestazione, organizzato per la gestione delle aree verde, gialla e rossa e presidiato da medici e infermieri.

Sul territorio sono state schierate sette ambulanze, comprese unità attrezzate per affrontare percorsi fuoristrada. I mezzi sono stati posizionati strategicamente ad Alpe Foppa, Trivigno, Malghera, Schiazzera, Baitei, Tirano e anche oltreconfine, in territorio svizzero, ad Albertusch.

A supporto delle squadre motorizzate sono state attivate anche tre squadre appiedate, operative lungo i sentieri di Alpe Piana, San Romerio in Svizzera e Schiazzera, punti particolarmente delicati del percorso.

Complessivamente sono stati coinvolti oltre 40 volontari, tra soccorritori, infermieri e medici, molti dei quali hanno effettuato pernottamenti nei rifugi alpini per garantire una copertura continua e tempestiva anche nelle zone più remote del tracciato.

Dalla partenza della W100, scattata alle ore 23 di venerdì, passando per il via della W60 alle 4 del mattino, fino all’ultimo atleta giunto al traguardo nella giornata di domenica, la macchina dei soccorsi ha presidiato ogni chilometro della manifestazione, operando senza sosta tra Italia e Svizzera.

Un impegno silenzioso ma fondamentale, reso possibile grazie al lavoro di decine di volontari che hanno trascorso la notte sui sentieri, affrontando turni impegnativi per garantire la sicurezza di tutti i partecipanti.

«Grazie a chi ha camminato nella notte, a chi ha dormito poco, a chi c’era per gli altri», è il messaggio con cui la Croce Rossa Italiana – Comitato di Sondrio ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento.

Una presenza costante e preziosa che ha accompagnato ogni fase della Doppia W Ultra 2026, confermando ancora una volta la missione che dal 1881 caratterizza l’operato della Croce Rossa: essere al fianco delle persone, sempre e ovunque ce ne sia bisogno.

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