Le verifiche hanno riguardato soprattutto la capacità della nuova arteria di assorbire i flussi in ingresso e in uscita dal fondovalle, in particolare nelle fasce orarie più delicate. Alla luce dei dati raccolti, nella riunione presieduta dal Prefetto di Sondrio, con la partecipazione di Anas, Inc S.p.a., Provincia, Polizia Stradale e amministrazioni comunali interessate, è stato definito l’assetto che entra ora ufficialmente in funzione.
Il tratto di tangenziale di nuova apertura resterà sempre transitabile in entrambe le direzioni, sia verso Bormio sia verso Sondrio. Tuttavia, nella fascia oraria compresa tra le 16 e le 20, verrà chiuso al traffico il tratto della vecchia statale in corrispondenza della rotonda di Bianzone: in quelle ore tutti i veicoli diretti verso l’Alta Valle, compresa Livigno, avranno l’obbligo di immettersi sulla tangenziale.
Chi è diretto a Villa di Tirano verrà deviato all’altezza della rotonda di Stazzona lungo la Strada Provinciale 25, che rimarrà comunque regolarmente transitabile senza limitazioni. I veicoli diretti a Tirano e verso la Svizzera seguiranno invece un percorso urbano che comprende via del Progresso, via Vanoni e via Polveriera, con rientro in direzione della Basilica di Tirano.
Per chi viaggia verso l’Alta Valle lungo la nuova viabilità, l’indicazione sarà quella di seguire le direttrici per Bormio e Livigno, con obbligo di svolta a destra all’intersezione tra via Lungo Adda e via Repubblica. Una disciplina specifica riguarda i mezzi pesanti: quelli con massa superiore alle 7,5 tonnellate diretti verso l’Alta Valle saranno instradati su via Polveriera e attraverseranno Tirano passando da viale Italia, così da alleggerire i punti più sensibili del centro urbano.
Il nuovo piano punta a migliorare la fluidità della circolazione e a prevenire congestionamenti nelle ore più critiche della giornata, garantendo allo stesso tempo un assetto già collaudato in vista dell’aumento dei flussi previsto nei prossimi mesi.
Le autorità invitano gli automobilisti a prestare attenzione alla segnaletica temporanea e a programmare gli spostamenti tenendo conto delle deviazioni previste nella fascia pomeridiana. Un cambiamento che segna un passaggio importante nella gestione del traffico valtellinese e che, nelle intenzioni delle istituzioni, dovrà diventare un modello operativo per affrontare con maggiore efficienza le sfide della mobilità legate ai grandi eventi in arrivo.