VAL MASINO – Con l’inizio del nuovo anno è tempo di bilanci per la Riserva Naturale Val di Mello, che nel corso del 2025 ha visto susseguirsi numerose iniziative dedicate alla conoscenza, alla protezione e alla valorizzazione del territorio. Dall’educazione ambientale rivolta a visitatori e scuole, fino ai progetti di ricerca universitaria e alla gestione sostenibile delle foreste, la valle si è confermata un laboratorio a cielo aperto dove istituzioni, scienziati e cittadini lavorano fianco a fianco.
Educazione ambientale e divulgazione: la Riserva raccontata al pubblico
La stagione si è aperta con il Melloblocco, evento internazionale di arrampicata che ogni anno richiama in Val di Mello appassionati da tutto il mondo. In questa occasione lo staff della Riserva ha allestito uno stand informativo a San Martino, accanto all’infopoint, per presentare le peculiarità naturalistiche dell’area protetta e coinvolgere i visitatori nella tradizionale “Caccia ai Tesori della Riserva”, attività ludico-educativa pensata per avvicinare grandi e piccoli ai temi della biodiversità.
Tra i momenti più significativi anche l’incontro “Echi dalla Riserva – Bioacustica e impatto umano sulla fauna della Riserva Naturale Val di Mello”, condotto dal naturalista Samuele Romagnoli, che ha offerto al pubblico uno sguardo approfondito sull’importanza del monitoraggio ambientale e sugli effetti della presenza umana sugli ecosistemi alpini.
Durante l’estate e fino alla fine di settembre, le attività sono proseguite presso lo stand informativo collocato all’ingresso del parcheggio della valle. Qui i volontari del Servizio Civile Ambientale, Noemi Salina e Matteo Finazzi, hanno accolto escursionisti e turisti fornendo indicazioni sui sentieri, sui punti di interesse e sulle buone pratiche per una fruizione responsabile dell’area. Lo spazio si è trasformato anche in un punto di animazione culturale, con laboratori didattici che hanno coinvolto numerosi bambini e adulti.
Particolarmente apprezzato l’incontro organizzato da Noemi con i piccoli dell’asilo nel bosco di Cataeggio, dedicato ai temi della vita nei boschi e alla preparazione all’inverno degli animali che popolano la Riserva.
Ricerca scientifica e studi sul cambiamento climatico
Il 2025 ha visto rafforzarsi anche il ruolo della Val di Mello come area di studio privilegiata per la ricerca scientifica. I progetti, sostenuti dal Comune di Val Masino e coordinati da Parco Nord Milano, hanno coinvolto docenti, ricercatori e studenti dell’Università degli Studi di Milano.
Nell’ambito del progetto “Val di Mello Climate Change”, finanziato dal bando Bioclima di Regione Lombardia e sviluppato grazie all’accordo tra il Comune di Val Masino e l’Università (DiSAA), è stata condotta una vasta campagna di monitoraggio delle componenti forestali, floristiche e faunistiche. L’obiettivo è stato aggiornare le conoscenze sullo stato di conservazione degli habitat, in particolare quelli di interesse comunitario, individuando criticità e priorità di intervento. Le attività si sono concluse con la redazione del report “Stato di conservazione degli habitat della Riserva Naturale della Val di Mello”, che verrà presto presentato al pubblico.
Il rapporto con l’ateneo milanese non si è fermato al termine degli studi finanziati: UNIMI ha deciso di proseguire con nuove tesi di laurea e di dottorato, dedicate agli aspetti geomorfologici della valle e allo studio di muschi di particolare interesse conservazionistico, come Buxbaumia viridis e Orthotrichum rogeri.
Accanto a queste attività si è svolta la terza edizione della Summer School, organizzata dalla Cooperativa Sociale Koinè in collaborazione con l’università, che ha permesso agli studenti di Scienze Naturali di apprendere direttamente sul campo le tecniche di monitoraggio ambientale.
Il progetto SUMO e l’ascolto della biodiversità
Tra le novità più innovative dell’anno figura il monitoraggio del paesaggio sonoro attraverso il progetto “Suoni e Movimento, tracce di biodiversità” (SUMO), promosso da Parco Nord Milano e finanziato con fondi PNRR – Next Generation EU. L’iniziativa ha consentito di raccogliere dati sulle specie canore e sulla chirotterofauna presenti in valle, oltre a fornire le prime indicazioni sull’impatto delle attività umane sulla complessità acustica dell’ambiente alpino. Al progetto hanno partecipato anche studenti dell’Università di Milano Bicocca e volontari del Servizio Civile.
Vigilanza, pulizia e cura del territorio
Sul fronte della tutela diretta del territorio, nel mese di agosto è stato attivato per la prima volta un servizio di vigilanza all’interno della Riserva, grazie alla collaborazione tra il Comune di Val Masino e Parco Nord Milano. Le Guardie Ecologiche Volontarie hanno svolto un ruolo fondamentale di prevenzione e sensibilizzazione, contrastando fenomeni come l’abbandono dei rifiuti e il campeggio abusivo.
A questo si è aggiunto l’impegno dei volontari del Servizio Civile nella raccolta dei rifiuti lungo i sentieri e la tradizionale giornata ecologica “Puliamo la Riserva”, organizzata nel mese di novembre.
La certificazione FSC® e la gestione sostenibile delle foreste
Un traguardo importante del 2025 è stato l’ottenimento della certificazione forestale FSC® per oltre 664 ettari di foreste, di cui 194 all’interno della Riserva. Si tratta di un riconoscimento internazionale che garantisce una gestione responsabile dei boschi sotto il profilo ambientale, sociale ed economico, assicurando la tutela della biodiversità e il rispetto delle comunità locali.
Parallelamente, nell’ambito del progetto “Val di Mello Climate Change”, sono proseguiti interventi di manutenzione ordinaria affidati all’Associazione Val di Mello, come il ripristino dei muretti a secco, la pulizia dei sentieri e la posa di staccionate. Durante l’anno è stata inoltre effettuata la manutenzione delle piantagioni lungo le sponde del torrente Mello, danneggiate in parte dagli animali al pascolo.
Uno sguardo al futuro
«Queste sono solo alcune delle numerose attività che hanno caratterizzato il 2025 in Riserva, un anno intenso che ha visto istituzioni, ricercatori, volontari e associazioni collaborare per la tutela del territorio», ha dichiarato Marzio Marzorati, presidente di Parco Nord Milano. «Uno sforzo corale che proietta lo sguardo verso il 2026, con nuovi progetti, sfide e opportunità per continuare a valorizzare la Val di Mello. Conoscere significa apprezzare e tutelare, coinvolgere significa educare e imparare insieme».
Un bilancio positivo, dunque, che conferma la Val di Mello come spazio identitario per la comunità locale e patrimonio naturalistico di valore regionale, capace di coniugare tutela ambientale, partecipazione e ricerca scientifica in una prospettiva di sostenibilità a lungo termine.