Val Masino

Val Masino, comunità in festa per i Paraiö

Famiglie, bambini e anziani hanno animato le vie del paese tra campanacci, fischietti e tamburi.

La serata è proseguita nel salone dell’ex asilo di Carteggio con un evento organizzato dall’Associazione Capi Famiglia.

Redazione VN – 7 Marzo 2026 08:25

Val Masino, Bassa Valtellina, Attualità

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VAL MASINO – Una tradizione antica, tramandata di generazione in generazione e ancora capace di coinvolgere l’intera comunità. In Val Masino, mercoledì sera, si è rinnovato uno dei riti più sentiti della valle: i Paraiö, la cosiddetta “chiamata dell’erba”, un momento collettivo che affonda le radici nella cultura contadina e pastorale del territorio.

Come avviene da secoli, le vie del paese si sono animate con una vivace sfilata a cui hanno preso parte intere famiglie. Bambini, genitori e anziani hanno camminato insieme per il paese facendo risuonare campanacci, fischietti e tamburi, creando un frastuono festoso e simbolico. Un gesto semplice ma carico di significato: il rumore, secondo la tradizione, serviva a “svegliare” la natura dopo il lungo inverno e a invocare il ritorno dell’erba nei prati.

Il termine Paraiö, nel dialetto locale, indica proprio questo rituale: chiamare l’erba affinché cresca alta e rigogliosa con l’arrivo della primavera.

Molto più di una semplice manifestazione folcloristica, i Paraiö rappresentano un frammento della storia della valle. In passato, il passaggio dalla stagione fredda alla primavera segnava infatti un momento cruciale per la vita delle comunità alpine.

Con lo scioglimento delle nevi e il risveglio della natura iniziava il lavoro nei campi e si preparava la salita agli alpeggi. L’erba dei prati era fondamentale per il sostentamento degli animali e, di conseguenza, per la sopravvivenza stessa delle famiglie che vivevano di agricoltura e allevamento.

In questo contesto, rumori, invocazioni e canti rappresentavano un rituale propiziatorio: una sorta di dialogo simbolico con la natura, volto ad augurare fertilità ai prati e prosperità alla comunità.

La sfilata per le vie del paese è stata seguita da un momento conviviale nel salone dell’ex asilo di Carteggio. L’evento è stato organizzato dall’Associazione Capi Famiglia con il sostegno dell’amministrazione comunale, che ogni anno contribuisce alla realizzazione della manifestazione.

La serata si è trasformata così in un’occasione di incontro e socialità, capace di riunire generazioni diverse attorno a una tradizione condivisa.

Se oggi la realtà della montagna è cambiata e la sopravvivenza degli abitanti non dipende più direttamente dal ciclo naturale dei prati, il rito dei Paraiö continua a mantenere intatto il suo valore simbolico.

La sua persistenza testimonia infatti il forte legame con le radici e con la storia del territorio. Ma soprattutto racconta lo spirito di appartenenza che caratterizza la comunità della Val Masino, capace di custodire e tramandare nel tempo un patrimonio culturale fatto di gesti, suoni e memorie collettive.

Un modo semplice, ma profondamente significativo, per salutare l’arrivo della primavera e ricordare che il rapporto tra uomo e montagna resta ancora oggi parte essenziale dell’identità della valle.