VAL MASINO – Procede nel segno della sicurezza e della tutela ambientale l’intervento di messa in sicurezza del versante in località Tensotenaglia, nel territorio comunale di Val Masino. La Comunità Montana Valtellina di Morbegno ha infatti formalizzato l’affidamento del servizio di supporto tecnico specialistico di consulenza ambientale, un passaggio necessario per rispettare le prescrizioni naturalistiche e temporali imposte dagli enti competenti prima dell’avvio dei lavori.
L’operazione rientra in un progetto complessivo del valore di 150 mila euro, finanziato nell’ambito dell’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale della provincia di Sondrio, e ha l’obiettivo di eliminare una situazione di potenziale pericolo: un masso instabile che sovrasta la strada di accesso a una cava attualmente in attività. Una criticità che impone un intervento urgente per garantire la sicurezza della viabilità e delle attività economiche connesse.
Il servizio di consulenza ambientale è stato affidato al dottor Franco Angelini, professionista con studio a Sondrio, individuato per le specifiche competenze nel settore naturalistico e nella gestione di vincoli ambientali. L’incarico, del valore complessivo di circa 990 euro, servirà in particolare a valutare le condizioni poste dalla Valutazione di incidenza ambientale rilasciata dalla Provincia di Sondrio, che impone l’esecuzione dei lavori nel periodo autunnale per evitare interferenze con la fase riproduttiva della fauna, in particolare dei rapaci diurni come l’aquila.
Si tratta di un tassello tecnico ma determinante: la consulenza dovrà infatti definire le modalità operative e il calendario dei lavori compatibili con le esigenze ecologiche del sito, consentendo così di procedere senza ritardi nella realizzazione dell’opera.
L’intervento sul versante di Tensotenaglia è il risultato di un percorso amministrativo articolato che ha visto il coinvolgimento di più livelli istituzionali: Regione Lombardia, Provincia di Sondrio, Comunità Montana e Comune di Val Masino. Quest’ultimo è beneficiario di una prima quota di finanziamento di 100 mila euro, cui si sono aggiunti ulteriori 50 mila euro derivanti dalla ridestinazione di economie di precedenti programmazioni AQST, con la Comunità Montana individuata come soggetto attuatore dell’intero progetto.
Dal punto di vista tecnico, il progetto esecutivo è già stato approvato e ha ottenuto i pareri necessari in Conferenza dei servizi, compreso quello ambientale positivo con prescrizioni. La fase attuale riguarda quindi gli adempimenti specialistici preliminari all’apertura del cantiere, in un contesto ambientale di pregio dove la sicurezza idrogeologica deve conciliarsi con la conservazione degli habitat naturali.
La messa in sicurezza del versante rappresenta un intervento significativo per la Val Masino, area montana caratterizzata da elevata fragilità geologica e da importanti valori paesaggistici e naturalistici. La presenza di attività estrattive e di infrastrutture di accesso rende infatti fondamentale il monitoraggio e la stabilizzazione dei pendii sovrastanti, per prevenire fenomeni di crollo o caduta massi.
Con l’affidamento della consulenza ambientale si compie dunque un ulteriore passo verso l’avvio dei lavori, che dovranno essere programmati nel rispetto delle finestre temporali stabilite dalle normative naturalistiche. Un esempio concreto di come la gestione del territorio montano richieda oggi un equilibrio sempre più attento tra sicurezza delle infrastrutture, tutela dell’ambiente e sviluppo delle attività locali.