VILLA DI TIRANO – La nuova Variante di Tirano è ora interamente percorribile. Con l’apertura al traffico dell’intero tracciato della strada statale 38 “dello Stelvio”, la Valtellina dispone di una delle infrastrutture più attese degli ultimi anni, destinata a separare il traffico di attraversamento da quello urbano e a migliorare i collegamenti tra la media e l’Alta valle.
L’inaugurazione si è svolta oggi, martedì 4 agosto, alla presenza del Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, del Viceministro Edoardo Rixi, dell’assessora regionale Claudia Maria Terzi, in rappresentanza del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, dell’assessore regionale Massimo Sertori, del Commissario Straordinario e Amministratore Delegato di Anas Claudio Andrea Gemme, della sindaca di Tirano Stefania Mariagrazia Stoppani e delle altre autorità.
Da oggi entra così in esercizio l’intera infrastruttura, dopo che il primo stralcio funzionale di 3,3 chilometri, tra la rotatoria di Villa di Tirano e lo svincolo della zona industriale, era stato aperto nel gennaio scorso in vista delle competizioni olimpiche invernali.
La variante si sviluppa per 6,6 chilometri tra l’intersezione con la statale 38 a Villa di Tirano e la rotatoria di Campone, attraversando i territori comunali di Bianzone, Villa di Tirano e Tirano. La nuova arteria, classificata come strada di categoria C1, è dotata di una corsia per senso di marcia larga 3,75 metri, banchine laterali e una carreggiata complessiva di 10,5 metri.
L’opera comprende la galleria principale “Il Dosso”, lunga complessivamente 1.745 metri, di cui 1.100 metri realizzati in scavo e 645 metri in galleria artificiale. Il tracciato è completato da due ponti sul fiume Adda, rispettivamente di 180 e 112 metri, quattro rotatorie, quattro sottopassi e tre sottovia, elementi che consentono l’integrazione con la viabilità locale.

Per il Commissario Straordinario e Amministratore Delegato di Anas Claudio Andrea Gemme, “la Variante di Tirano rappresenta un intervento infrastrutturale di primaria rilevanza per la mobilità della Valtellina. Quest’opera risponde a un’esigenza strategica del territorio: garantire una viabilità fluida e sicura in uno dei punti più critici della valle attraverso la separazione del traffico locale da quello di lunga percorrenza”. Gemme ha aggiunto che “la revisione generale della viabilità permetterà di ridurre i tempi di percorrenza e di elevare gli standard di sicurezza, alleggerendo al contempo il centro abitato di Tirano”.
Anche il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha sottolineato il valore dell’infrastruttura: “L’apertura della Variante di Tirano è l’atto finale di un percorso politico e istituzionale intrapreso con il territorio, un traguardo importante non solo per la provincia di Sondrio ma per tutta la Lombardia, considerando la rilevanza dell’opera per migliorare i collegamenti sull’asse tra Milano e l’Alta Valtellina”.
Riferendosi ai Giochi Olimpici e Paralimpici Milano-Cortina 2026, Fontana ha evidenziato come abbiano rappresentato “un’occasione straordinaria per accelerare la realizzazione di opere fondamentali come questa, trasformando un grande evento sportivo in un’opportunità concreta di sviluppo”. Secondo il presidente, una delle principali eredità della manifestazione sarà costituita da “infrastrutture moderne, investimenti sul territorio e interventi destinati a produrre benefici duraturi per cittadini, imprese e turismo”.
L’assessora regionale Claudia Maria Terzi ha definito la variante “un’infrastruttura strategica che migliora l’accessibilità della Valtellina, alleggerisce il traffico nel centro abitato, aumenta la sicurezza e costituisce un’eredità concreta destinata a rimanere sul territorio ben oltre le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026”. Terzi ha inoltre ricordato che l’intervento si inserisce “nel percorso avviato con il Piano di Ricostruzione e Sviluppo della Valtellina dopo l’alluvione del 1987”, sottolineando come i Giochi abbiano rappresentato un’importante accelerazione degli investimenti.
Per l’assessore regionale Massimo Sertori, con l’apertura della tangenziale “si risolve uno dei principali nodi della viabilità della provincia di Sondrio”. Sertori ha evidenziato che la nuova infrastruttura renderà più scorrevole il collegamento con l’Alta Valtellina e libererà il centro cittadino dal traffico di attraversamento, ricordando che il percorso amministrativo dell’opera era stato avviato nel 2004 grazie a risorse statali, territoriali e, negli ultimi anni, ai finanziamenti collegati alle Olimpiadi. Guardando al futuro, ha indicato come prossimo obiettivo il prolungamento della tangenziale di Morbegno fino a Sondrio.
La Variante di Tirano è il risultato della collaborazione tra i diversi livelli istituzionali. Il finanziamento dell’opera è stato avviato anche attraverso l’impiego dei ribassi di gara della variante di Morbegno e successivamente completato grazie all’intervento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha garantito la copertura integrale del quadro economico.
I lavori sono stati realizzati dall’impresa INC S.p.A per un investimento complessivo pari a circa 254 milioni di euro.
