BORMIO – Una festa carica di entusiasmo, sorrisi e orgoglio collettivo ha fatto da cornice a Bormio all’incontro dedicato ai volontari che saranno protagonisti dell’organizzazione dei Giochi invernali Milano–Cortina 2026 in Valtellina. A prendere la parola è stato il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, che ha voluto ringraziare pubblicamente chi, nelle prossime settimane, garantirà un contributo fondamentale alla riuscita dell’evento.
«Queste persone, per lo più giovani, sono la rappresentazione concreta dell’entusiasmo e della vitalità che questo appuntamento eccezionale è riuscito e riuscirà a mettere in campo – ha dichiarato –. A loro rivolgo fin da ora il più sentito ringraziamento di Regione Lombardia».
Nel suo intervento, il governatore ha allargato lo sguardo oltre la Valtellina, ricordando come l’atmosfera olimpica stia coinvolgendo progressivamente tutta la regione.
«Qui, come a Milano e in altre zone della Lombardia, si respira aria di festa – ha aggiunto – con un’attesa che cresce di giorno in giorno. Questo appuntamento storico ha un valore eccezionale non solo per ciò che accadrà nei prossimi giorni, ma per tutto ciò che lascerà sui territori: infrastrutture, opere e soprattutto esperienze che contribuiranno alla crescita della nostra regione e dell’intero Paese».
Parole che hanno rimarcato il concetto di eredità olimpica, intesa non soltanto come interventi materiali ma anche come patrimonio umano, organizzativo e culturale destinato a durare nel tempo.

All’evento, pensato per riconoscere l’impegno di chi opererà dietro le quinte durante le competizioni, hanno preso parte anche l’assessore regionale agli Enti locali e Montagna Massimo Sertori, il sindaco di Bormio Silvia Cavazzi e Sergio Schena, rappresentante del consiglio di amministrazione della Fondazione.
Sertori ha posto l’accento sulla collaborazione tra istituzioni e realtà locali che ha reso possibile l’organizzazione dell’iniziativa. «Questo incontro è frutto del lavoro congiunto tra Regione Lombardia, l’Azienda di Promozione e Formazione della Valtellina, la Fondazione Milano Cortina 2026 e la Società Multiservizi Alta Valle – ha spiegato –. Un esempio concreto di come il gioco di squadra sia stato decisivo per raggiungere un obiettivo che fino a pochi anni fa sembrava impensabile».
Da valtellinese, ha aggiunto, vivere da vicino questo percorso è motivo di orgoglio: «È un traguardo che valorizza una terra che ha sempre fatto del lavoro e della concretezza il proprio punto di forza».
La giornata ha voluto soprattutto mettere al centro i volontari, figure chiave per la riuscita della manifestazione olimpica. Saranno loro ad accogliere delegazioni e spettatori, a supportare la logistica e a rappresentare, con professionalità e spirito di servizio, l’immagine della Valtellina e dell’intera Lombardia davanti al mondo.
Tra applausi e interventi istituzionali, la festa di Bormio si è così trasformata in un simbolico abbraccio collettivo verso chi, con passione e dedizione, contribuirà a scrivere una pagina storica per le montagne valtellinesi e per lo sport italiano.