Bormio

Parco dello Stelvio, 91 anni di storia: un patrimonio da custodire e valorizzare

Dal 1935 a oggi, oltre 50 professionisti al lavoro per tutelare un’area simbolo tra natura, ricerca e sviluppo sostenibile.

Redazione VN – 24 Aprile 2026 08:10

Bormio, Alta Valtellina, Montagna

Parco dello Stelvio Bormio
Credit photo Stefano Sandrini

BORMIO – Novantuno anni di storia, tutela ambientale e impegno quotidiano. Il Parco nazionale dello Stelvio, istituito il 24 aprile 1935, celebra un nuovo anniversario confermandosi una delle più importanti aree protette dell’arco alpino e un punto di riferimento per la conservazione della biodiversità e del patrimonio naturale.

Oggi il Parco è una realtà articolata e dinamica, composta da una squadra di oltre 50 persone, impegnate in ambiti diversi ma unite da un obiettivo comune: custodire e valorizzare il patrimonio naturale e culturale di un territorio unico.

Dalla ricerca scientifica alla gestione amministrativa, dalla manutenzione della rete sentieristica alla cura del giardino botanico, fino alle attività di comunicazione e contabilità, il lavoro quotidiano del Parco si sviluppa su più livelli. Competenze diverse che convergono in una visione condivisa: garantire la tutela dell’ambiente e promuovere una fruizione consapevole del territorio.

Un impegno che si traduce anche nella valorizzazione delle tradizioni locali e nel supporto alle comunità che vivono e operano all’interno dell’area protetta.

Il Parco dello Stelvio rappresenta un vero e proprio valore aggiunto per il territorio. Per chi lo abita è una risorsa concreta, per chi lo visita un’esperienza immersiva tra paesaggi di straordinaria bellezza, mentre per studiosi e ricercatori è un autentico laboratorio a cielo aperto.

Le attività di ricerca contribuiscono infatti a generare nuove conoscenze, fondamentali per comprendere e affrontare le sfide ambientali contemporanee, ponendo le basi per uno sviluppo sostenibile capace di coniugare tutela e crescita.

A oltre nove decenni dalla sua istituzione, il Parco continua a rinnovare il proprio ruolo, mantenendo saldo il legame tra uomo e natura. Un equilibrio delicato che richiede attenzione, competenze e visione, ma che rappresenta anche una grande opportunità per il futuro delle comunità alpine.

Un anniversario che non è solo celebrazione, ma anche occasione per ribadire l’importanza di proteggere e valorizzare un patrimonio che appartiene a tutti.

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