BORMIO – Prosegue l’attività di monitoraggio dei grandi carnivori nel territorio del Parco Nazionale dello Stelvio, settore lombardo. La rubrica informativa promossa dall’ente nasce infatti con l’obiettivo di tenere aggiornati i cittadini sulla presenza e sull’evoluzione delle popolazioni di lupo, orso e lince, specie che negli ultimi anni hanno progressivamente riconquistato porzioni sempre più ampie delle aree alpine.
Per quanto riguarda il lupo, il Parco conferma la presenza di tre distinti branchi che frequentano, almeno in parte, il territorio del settore lombardo del Parco Nazionale dello Stelvio.
Il primo è il Branco del Tonale, presente nell’area dal 2019 e attualmente composto da almeno quattro individui. È invece presente dal 2023 il Branco della Val Grande/Val di Rezzalo, che conta attualmente almeno tre individui. Sempre dal 2023 è stato accertato anche il Branco della Reit, anch’esso formato da almeno tre individui.
Il Parco sottolinea inoltre un aspetto importante relativo alle immagini e ai video raccolti attraverso le attività di monitoraggio. Il numero di lupi visibili nelle riprese potrebbe infatti non coincidere con quello reale del branco, poiché gli animali non sempre attraversano le aree monitorate tutti insieme o nello stesso momento. In questo periodo dell’anno, inoltre, è considerato del tutto normale che i giovani esemplari, nati nel mese di maggio dell’anno precedente, inizino a esplorare autonomamente il territorio, allontanandosi temporaneamente dal gruppo familiare.
Per quanto riguarda invece l’orso, dopo l’avvistamento segnalato nel mese di aprile, non sono pervenute ulteriori segnalazioni al Parco Nazionale dello Stelvio lombardo.
Secondo gli esperti, si trattava con buona probabilità di un individuo in dispersione, una situazione considerata piuttosto comune in questo periodo dell’anno. Il Parco precisa che questi avvistamenti rientrano nelle normali dinamiche biologiche della specie e non indicano necessariamente una presenza stabile dell’orso nell’area.
Novità arrivano infine anche sul fronte della lince. Nelle scorse settimane un esemplare è stato infatti nuovamente immortalato da una fototrappola installata dal Parco Nazionale dello Stelvio.
Un dato particolarmente significativo per una specie notoriamente elusiva e difficile da osservare in ambiente naturale. Il monitoraggio proseguirà nei prossimi mesi con l’obiettivo di raccogliere ulteriori informazioni e comprendere meglio la frequenza della presenza della lince e le modalità di utilizzo del territorio da parte dell’animale.
L’attività di controllo e raccolta dati portata avanti dal Parco Nazionale dello Stelvio rappresenta uno strumento fondamentale per seguire l’evoluzione delle popolazioni di grandi carnivori sulle Alpi, garantendo una corretta informazione alla popolazione e favorendo una convivenza sempre più consapevole tra uomo e fauna selvatica.