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Valtellina protagonista ai Giochi 2026: premiati Bormio, Livigno e Valdisotto

A Palazzo Lombardia celebrazione degli atleti e dei territori.

Un’edizione da record con 30 medaglie olimpiche e 16 paralimpiche che consacra la Lombardia come modello internazionale.

Redazione VN – 1 Aprile 2026 07:09

Bormio, Livigno, Valdisotto, Alta Valtellina, Attualità

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MILANO – La Valtellina si conferma protagonista assoluta nel successo delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano-Cortina 2026. A Palazzo Lombardia si è svolta la cerimonia “Celebriamo gli atleti lombardi”, durante la quale sono stati premiati i protagonisti sportivi e i territori che hanno contribuito in maniera decisiva alla riuscita dei Giochi.

Accanto agli atleti, infatti, sono stati riconosciuti anche i comuni simbolo dell’evento, tra cui Bormio, Livigno e Valdisotto, veri e propri cuori pulsanti delle competizioni invernali. Il ruolo della Valtellina è stato determinante: le località alpine hanno ospitato alcune delle gare più spettacolari, contribuendo in modo significativo alla riuscita organizzativa e al successo internazionale dell’evento.

Per questo motivo, ai comuni di Bormio, Livigno e Valdisotto è stata assegnata una menzione speciale, ritirata rispettivamente dai sindaci Silvia Cavazzi, Remo Galli e Alessandro Pedrini.

Un riconoscimento che sottolinea il valore della montagna lombarda come infrastruttura naturale e sportiva di eccellenza. Le Olimpiadi 2026 si sono chiuse con risultati straordinari: l’Italia ha conquistato 30 medaglie olimpiche e 16 paralimpiche, segnando un record storico. “Un traguardo che rimarrà scolpito indelebilmente nella nostra storia – ha dichiarato il presidente Attilio Fontana –. Ha vinto il sistema Lombardia, fatto di territori, volontari, istituzioni e cittadini”.

Un sistema che ha visto nella Valtellina uno dei suoi pilastri fondamentali.

Milano-Cortina 2026 è stata la prima edizione delle Olimpiadi diffuse, un modello innovativo che ha unito città e territori montani in un’unica rete organizzativa. “Milano è forte perché sono forti i territori che la circondano”, ha sottolineato Fontana, evidenziando come la collaborazione tra aree urbane e alpine – come la Valtellina – sia stata decisiva.

Durante la cerimonia è stato conferito il Premio Rosa Camuna alla Fondazione Milano-Cortina, rappresentata da Giovanni Malagò e Andrea Varnier, e alla società SIMICO, con Veronica Vecchi e Fabio Massimo Saldini.

Un riconoscimento al lavoro organizzativo che ha permesso la realizzazione di un evento definito dal ministro Giancarlo Giorgetti come esempio di impegno, determinazione e perfetta organizzazione.

Il presidente del Consiglio regionale Federico Romani ha evidenziato il valore dello sport come modello per i giovani: “I sacrifici e la determinazione degli atleti devono essere un riferimento per le nuove generazioni”. Un messaggio che trova piena applicazione anche nei territori della Valtellina, dove lo sport invernale rappresenta una tradizione radicata e un’opportunità di crescita.

L’esperienza di Milano-Cortina 2026 lascia in eredità un modello organizzativo destinato a diventare riferimento internazionale, già osservato dal CIO per le future edizioni. Per la Valtellina, il successo dei Giochi rappresenta una spinta ulteriore verso lo sviluppo turistico, sportivo ed economico, consolidando il suo ruolo tra le destinazioni alpine di eccellenza.

Una medaglia, dunque, non solo per gli atleti, ma per un intero territorio che ha saputo essere protagonista sulla scena mondiale.