CHIAVENNA – La Biblioteca della Valchiavenna si conferma un punto di riferimento sempre più importante per il territorio e per la comunità locale, grazie a numeri che testimoniano una partecipazione costante e diffusa da parte dei cittadini di tutte le età.
Nel corso del 2025 la struttura ha infatti registrato circa 44.500 prestiti, un dato significativo che evidenzia il forte legame tra la biblioteca e il territorio e che conferma il valore del servizio culturale offerto quotidianamente alla popolazione.
Particolarmente rilevante è il risultato ottenuto tra i più piccoli. Secondo i dati diffusi, ben 215 bambini su 261 residenti a Chiavenna nella fascia d’età compresa tra 0 e 5 anni risultano frequentare la biblioteca. Una percentuale che raggiunge l’82%, confermando l’efficacia delle attività di promozione della lettura rivolte all’infanzia e l’attenzione dedicata alle famiglie.
Un dato che assume ancora maggiore valore se si considera che la fascia prescolare rappresenta uno dei target più importanti per la crescita culturale e formativa delle nuove generazioni. L’avvicinamento precoce ai libri e alla lettura contribuisce infatti allo sviluppo delle competenze linguistiche, cognitive e relazionali dei bambini.
Nel corso dell’anno sono stati inoltre registrati oltre 5.200 prestiti dedicati ai bambini, un risultato che si traduce in una media di circa 20 libri all’anno per ciascun piccolo lettore. Numeri che raccontano una partecipazione attiva e costante delle famiglie e dimostrano come la biblioteca sia diventata un luogo abituale di scoperta, apprendimento e condivisione.
A rendere possibile questo importante traguardo contribuiscono anche le numerose iniziative dedicate ai più piccoli, organizzate durante tutto l’anno e pensate per avvicinare i bambini al mondo della lettura attraverso attività coinvolgenti, laboratori e momenti di incontro.
I dati confermano dunque il ruolo sempre più centrale della Biblioteca della Valchiavenna, che va ben oltre la semplice funzione di prestito librario. La struttura si afferma infatti come uno spazio di aggregazione, crescita culturale e socializzazione, capace di coinvolgere le nuove generazioni e di accompagnarle nei primi passi verso il piacere della lettura.
Un risultato che rappresenta un motivo di soddisfazione per l’intera comunità e che dimostra come investire nella cultura e nei servizi dedicati all’infanzia possa produrre effetti concreti e duraturi sul territorio.