Chiavenna

Chiavenna, aggressivo in un locale e contro i Carabinieri: scatta il Dacur per un anno

Il Questore di Sondrio vieta a un 42enne l’accesso al locale teatro dell’episodio e la permanenza nelle immediate vicinanze.

Il soggetto avrebbe molestato e provocato diversi avventori per ore, prima di opporsi all’intervento dei militari.

Redazione VN – 25 Agosto 2026 11:09

Chiavenna, Valchiavenna, Cronaca

polizia di stato

CHIAVENNA – Un anno di divieto di accesso al locale pubblico dove si erano verificati i fatti e di stazionamento nelle immediate vicinanze. È il provvedimento di Dacur adottato dal Questore della provincia di Sondrio nei confronti di un 42enne cittadino senegalese, già noto alle Forze dell’Ordine per precedenti episodi di ubriachezza molesta.

Il provvedimento si inserisce nell’attività preventiva portata avanti dalla Polizia di Stato di Sondrio contro i fenomeni violenti legati alla cosiddetta “malamovida”.

Tutto nasce da un intervento effettuato dai Carabinieri della Stazione di Chiavenna in un locale del centro cittadino. I militari, impegnati in un servizio serale di perlustrazione, erano stati richiamati da alcuni avventori, preoccupati per il comportamento di un uomo che, secondo quanto riferito, si sarebbe protratto in atteggiamenti molesti fin dalle prime ore del pomeriggio.

Secondo la ricostruzione delle Forze dell’Ordine, l’uomo avrebbe mostrato un comportamento aggressivo nei confronti delle persone presenti, cercando il contatto fisico con spintoni e provocazioni. Una condotta che, sempre secondo gli accertamenti, sarebbe stata accompagnata da un evidente stato di alterazione psicofisica riconducibile all’abuso di alcol.

L’arrivo dei Carabinieri non avrebbe però riportato la calma. Invitato a fornire un documento d’identità, il 42enne si sarebbe rifiutato assumendo un atteggiamento ostile. La situazione sarebbe quindi degenerata ulteriormente quando l’uomo si sarebbe scagliato contro i militari con spintoni, gomitate e colpi improvvisi. Per evitare conseguenze alle persone presenti e allo stesso soggetto, si era reso necessario contenerlo utilizzando le manette di sicurezza.

L’uomo era stato quindi arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e sanzionato per ubriachezza manifesta, violazione per la quale, secondo quanto riferito dalla Polizia, risultava già essere stato sanzionato in passato.

Alla luce dell’episodio e degli elementi raccolti, la Divisione Anticrimine della Questura di Sondrio, in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, ha svolto gli approfondimenti necessari per l’adozione del provvedimento. Il Questore ha quindi disposto il divieto di accesso per un anno al locale interessato dai fatti, oltre al divieto di permanere nelle sue immediate vicinanze.

Secondo la Questura, la misura è stata adottata per prevenire il ripetersi di episodi analoghi e tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica. In caso di violazione delle prescrizioni, il 42enne rischia la reclusione da uno a tre anni e una multa compresa tra 10mila e 24mila euro.

La Questura ricorda che provvedimenti di questo tipo possono riguardare locali come bar, disco-bar e discoteche e hanno la finalità di impedire la frequentazione di questi spazi a soggetti che abbiano già manifestato comportamenti violenti.

L’obiettivo dichiarato è quello di tutelare la sicurezza dei cittadini e garantire una fruizione serena dei luoghi di aggregazione, mantenendo alta l’attenzione sui fenomeni di “malamovida” che possono generare problemi di ordine pubblico.

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