Piuro

Fiume Mera, il Comune di Piuro alza la voce contro gli sversamenti: “A2A rispetti gli impegni ambientali”

L’Amministrazione denuncia una situazione di forte torbidità del fiume già precedente ai temporali e richiama i rilasci dalla diga di Villa di Chiavenna.

"La produzione di energia pulita è fondamentale, ma non può avvenire a discapito di chi sta a valle".

Redazione VN – 25 Agosto 2026 09:28

Piuro, Valchiavenna, Attualità

Credit photo Omar Iacomella (Facebook)

PIURO – «Il fiume Mera è morto». È un atto d’accusa durissimo quello dell’Amministrazione comunale, che interviene sulle condizioni del corso d’acqua e punta il dito contro i rilasci e gli svasi provenienti dalla diga di Villa di Chiavenna, gestita da A2A, chiedendo maggiore trasparenza e il rispetto degli impegni ambientali previsti nella gestione del bacino.

Secondo quanto riferito dal Comune, nelle ultime settimane il Mera si sarebbe presentato fortemente limaccioso e compromesso già prima dei temporali che hanno interessato il territorio. Una situazione che, viene sottolineato, avrebbe spinto anche l’Unione Pesca Sportiva a denunciare un quadro giudicato tra i peggiori osservati negli ultimi anni. L’Amministrazione fa sapere di essersi già attivata all’inizio di agosto, inviando una PEC formale per segnalare i pesanti rilasci e gli svasi provenienti dalla diga di Villa di Chiavenna.

Credit photo Omar Iacomella (Facebook)

La posizione espressa dal Comune è netta. «La produzione di energia pulita è fondamentale, ma non può calpestare chi sta a valle», si legge nella presa di posizione, nella quale vengono contestate eventuali decisioni unilaterali e manovre di svaso ritenute capaci di provocare conseguenze pesanti sull’ambiente fluviale.

L’Amministrazione richiama in particolare i possibili effetti su flora, fauna e patrimonio ittico lungo l’intera asta del Mera, chiedendo che ogni operazione venga gestita con criteri compatibili con la tutela dell’ecosistema.

Al centro dell’intervento c’è anche il Contratto di Fiume Mera, richiamato dal Comune come riferimento per la gestione ambientale del corso d’acqua. Secondo l’Amministrazione, il gestore deve assicurare «la massima trasparenza e il rispetto rigoroso dei protocolli ambientali», con particolare attenzione al deflusso minimo vitale, alla gestione dei sedimenti e alla salvaguardia ecologica del bacino.

Il Comune sostiene in particolare che la movimentazione dei sedimenti non possa tradursi nello scarico a valle di grandi quantità di limo, con effetti potenzialmente pesanti sulla qualità dell’acqua e sugli habitat.

L’Amministrazione annuncia quindi che continuerà a seguire da vicino la vicenda. «Siamo e resteremo vigili, pretendendo trasparenza totale e rispetto assoluto per il nostro fiume», è il messaggio rivolto al gestore.

La chiusura ribadisce il tono della presa di posizione: «La salute del nostro ecosistema non è negoziabile». Ora il confronto si sposta sulle cause della torbidità, sulla gestione degli svasi e sulle modalità con cui vengono effettuati i rilasci dalla diga, temi sui quali il Comune chiede chiarimenti e garanzie precise per evitare ulteriori ripercussioni sul Mera.

Non fermarti alle notizie suggerite dall’algoritmo

Su Google scegli Valtellinotizie.com per un’informazione verificata.

AGGIUNGI ORA