CHIAVENNA – La Valchiavenna si prepara a conquistare il grande pubblico televisivo nazionale. Sabato 19 luglio, a partire dalle 11.55, le telecamere di Melaverde, uno dei programmi più apprezzati di Canale 5 dedicati ai territori, all’agricoltura e alle eccellenze italiane, porteranno in onda il servizio “La Stagione dei pascoli”, realizzato nelle scorse settimane tra Chiavenna, Samolaco, Gordona e la Valle Spluga.
Sarà un viaggio nel cuore più autentico della valle, tra paesaggi alpini, tradizioni secolari, produzioni d’eccellenza e storie di uomini e donne che ogni giorno custodiscono un patrimonio fatto di lavoro, passione e identità.

Il servizio accenderà i riflettori sulla vita della montagna durante la stagione degli alpeggi, raccontando un territorio che ha saputo conservare antiche lavorazioni e valorizzarle attraverso produzioni agricole di qualità, dal fondovalle fino alle quote più elevate.
Tra i protagonisti della puntata ci sarà l’azienda agricola di Kevin Capelli, seguita dalle telecamere tra le mucche al pascolo negli spettacolari alpeggi della Valle Spluga e successivamente nella storica latteria di Gordona, dove la lavorazione del latte continua ancora oggi secondo gli insegnamenti tramandati dai maestri casari. Un patrimonio di competenze che contribuisce a mantenere vive le tradizioni casearie della valle e a preservare un sapere che si tramanda di generazione in generazione.
Spazio anche alle coltivazioni di piccoli frutti con l’azienda Piccoli Frutti Sertorelli di Samolaco, nata dalla valorizzazione di terreni bonificati e specializzata nella produzione di mirtilli, lamponi, fragole e more, rigorosamente raccolti a mano. Il racconto mostrerà come questi prodotti vengano commercializzati freschi oppure trasformati in confetture e nettari, diventando anche ingredienti di birre artigianali aromatizzate e di altre specialità ottenute dal tradizionale granturco rosso.

Non mancherà un approfondimento dedicato alla viticoltura locale. La troupe ha infatti incontrato Maurizio Herman e la sua famiglia nei vigneti di Pianazzola, dove il lavoro sulle terrazze continua a rappresentare un esempio di manualità, dedizione e profondo legame con il territorio. Un’attività che oggi molti preferiscono non definire più “viticoltura eroica”, ma che continua comunque a richiedere grande impegno su pendii terrazzati. Dalle vigne il racconto si sposterà poi nei caratteristici crotti, dove i vini affinano acquisendo quelle peculiarità che li rendono unici.
A dare ulteriore profondità al racconto contribuiranno anche gli interventi dello storico locale Guido Scaramellini, che accompagnerà i telespettatori alla scoperta delle radici della Valchiavenna, intrecciando storia, cultura, paesaggio e tradizioni per offrire una lettura completa dell’identità del territorio.

La realizzazione delle riprese è stata possibile grazie al supporto logistico e organizzativo del Consorzio per la Promozione Turistica della Valchiavenna, che ha affiancato la produzione durante tutte le fasi del lavoro. L’assistenza è stata curata da Aurora Muià Guidi e dal location manager Juri Baruffaldi, sotto il coordinamento dell’ingegner Paolo Forrer, che hanno accompagnato la troupe lungo l’intera valle, facilitando le riprese e valorizzando le diverse realtà coinvolte.
Per la Valchiavenna si tratta di un’importante occasione di promozione nazionale. Melaverde, infatti, raggiunge ogni domenica oltre 1,5 milioni di telespettatori, con uno share superiore al 17%, rappresentando una delle vetrine televisive più efficaci per raccontare i territori italiani.
La puntata consentirà di mostrare non soltanto i paesaggi e le eccellenze enogastronomiche della valle, ma anche il suo volto più autentico, fatto di persone, tradizioni e attività che hanno saputo costruire il proprio sviluppo sulla sostenibilità, sul rispetto dell’ambiente e sulla valorizzazione della storia locale.
Le immagini realizzate in Valchiavenna raggiungeranno così le case di tutta Italia attraverso Canale 5 e, successivamente, saranno disponibili anche sulla piattaforma Infinity, permettendo di rivedere il servizio in qualsiasi momento da computer, tablet e smartphone e garantendo al territorio una visibilità ancora più ampia nel tempo.
