CHIESA IN VALMALENCO – Sarà un’edizione diversa da tutte le precedenti, nata da una necessità ma trasformata in un’opportunità. La Valmalenco Ultra Distance Trail, giunta alla 9ª edizione, tornerà da mercoledì 22 a sabato 25 luglio con percorsi completamente rinnovati che, pur modificando la geografia della gara, promettono di conservare intatto il fascino di una delle ultra trail più apprezzate dell’arco alpino.
Per cause di forza maggiore, infatti, la VUT 2026 sarà inedita, probabilmente ancora più impegnativa del solito, ma sempre fedele alla propria identità fatta di montagna autentica, paesaggi spettacolari e trail altamente tecnico. Il percorso continua infatti a svilupparsi lungo l’Alta Via della Valmalenco, ai piedi del Pizzo Bernina e del Monte Scalino, con l’obiettivo non solo di offrire una competizione di altissimo livello, ma anche di valorizzare le eccellenze paesaggistiche ed enogastronomiche del territorio.
La presentazione ufficiale si è svolta a Sondrio, nella prestigiosa cornice di Castel Masegra, alla presenza di numerose autorità istituzionali. Hanno partecipato il Presidente della Provincia Davide Menegola, il Questore di Sondrio Sabato Riccio, il Comandante della Guardia di Finanza Daniele Sanapo, oltre ai rappresentanti dei Comuni coinvolti nella manifestazione. Al tavolo dei relatori era presente anche Roberto Spini, in rappresentanza di Autotorino Spa, entrata quest’anno tra i main sponsor dell’evento.
La novità più importante riguarda inevitabilmente i percorsi. Il protrarsi della chiusura della strada comunale che conduce a Franscia e Campo Moro, interessata dai complessi lavori di messa in sicurezza dopo la frana dello scorso novembre, ha costretto il comitato organizzatore a ripensare completamente il tracciato della gara.
Sono così nati due nuovi percorsi: uno da 83 chilometri con 6.100 metri di dislivello positivo e uno da 35 chilometri con 2.300 metri di dislivello positivo.
A pochi giorni dalla chiusura delle iscrizioni, fissata per lunedì 20, gli iscritti hanno già superato quota 1.100, provenienti da 20 nazioni. Le gare più lunghe risultano già sold out, mentre restano ancora disponibili alcuni pettorali per la prova da 13 chilometri.
Tra i partecipanti spicca la presenza dell’atleta paralimpico Andrea Lanfri, simbolo di resilienza e determinazione. Dopo aver subito l’amputazione delle gambe a causa della meningite, Lanfri ha conquistato alcune delle montagne più iconiche del mondo, tra cui l’Everest, e ora punta a completare anche la VUT.
Grande attenzione sarà dedicata anche all’inclusione sociale grazie alla nuova collaborazione con il progetto Pizzaout, che coinvolgerà diversi ragazzi autistici durante la manifestazione.
«L’ho già detto, ma voglio ripeterlo – ha dichiarato Fabio Cometti –. Il comitato organizzatore ha voluto interpretare la chiusura della strada verso Franscia come un’opportunità per fare conoscere nuovi scorci della nostra bellissima valle. Non è stato facile identificare nuovi itinerari che fossero in linea con la nostra idea di trail alpinistico, ma li abbiamo trovati e siamo soddisfatti di proporre una 9ª edizione completamente inedita».
Il calendario degli eventi prenderà il via mercoledì 22 luglio con la ormai tradizionale Alpine Dinner Experience, proposta su prenotazione.
Il giorno successivo, giovedì 23 luglio, alle 18, è in programma un convegno sulle vittime della strada, organizzato in collaborazione con ACI, cui seguiranno una cena a base di pizzoccheri e numerose degustazioni.
La giornata di venerdì sarà dedicata alla consegna dei pettorali, in attesa della partenza della gara che richiamerà in valle migliaia di persone.
Sabato sarà invece interamente dedicato alle competizioni, con la grande festa finale.
Dietro le quinte opereranno, come ogni anno, oltre 200 volontari insieme agli uomini del soccorso, impegnati nel garantire la sicurezza dei concorrenti lungo tutto il percorso attraverso un sofisticato sistema di tracciamento GPS. Gli appassionati potranno inoltre seguire la gara in diretta collegandosi al sito www.setetrack.it.
Il nuovo percorso della VUT 90K
La prova regina cambia volto ma non perde prestigio. Pur riducendo la distanza complessiva a 83 chilometri, mantiene ben 6.100 metri di dislivello positivo, conservando i 4 punti ITRA e la qualifica per l’UTMB 100K.
Il percorso resterà invariato fino ai Piasci, per poi dirigersi verso Arcoglio, Sasso Bianco e Zana, ricongiungendosi al tracciato originario dalla Bosio fino a Chiareggio.
Da qui inizierà la grande novità dell’edizione 2026: la gara entrerà nella Val Sissone, raggiungendo prima il Rifugio Tartaglione Crispo e successivamente il Rifugio Del Grande Camerini, autentica terrazza panoramica sul Monte Disgrazia.
Dopo la discesa verso l’Alpe dell’Oro, gli atleti faranno ritorno a Chiareggio, proseguendo lungo il percorso tradizionale fino al Lago Palù.
Costeggiato il lago, l’ultimo tratto inedito condurrà al Rifugio Motta, prima della discesa tecnica verso Cima Sassa, il Rifugio Alpe Ponte, Lanzada e infine il traguardo di Caspoggio.
Il nuovo percorso della VUT 35K
Anche la distanza intermedia manterrà le proprie caratteristiche tecniche con 35 chilometri e 2.300 metri di dislivello positivo, conservando i 2 punti ITRA e la validità come qualificazione per l’UTMB 50K.
Il tracciato seguirà il percorso storico fino ai Barchi, dove i concorrenti devieranno verso l’Alpe Senevedo Superiore e il suggestivo Lago d’Entova, andando successivamente a ricongiungersi con il nuovo tracciato della gara lunga.
Il Presidente della Provincia di Sondrio Davide Menegola ha sottolineato il valore del lavoro di squadra che ha permesso di salvare la manifestazione: «La chiusura della strada per Franscia e Campo Moro, dopo la frana dello scorso novembre, poteva significare l’annullamento della Valmalenco Ultra Distance Trail. Non è successo, e non è un caso: quando un territorio alimenta con continuità la propria rete – Comune di Lanzada, Guide Alpine, comitato organizzatore e Provincia – si trova pronto anche di fronte a un imprevisto. I nuovi tracciati dimostrano che questo lavoro di squadra è ciò che tiene in piedi un evento diventato un riferimento per il trail running alpino e per il turismo provinciale».
Anche Marco Negrini, sindaco di Chiesa in Valmalenco, portando il saluto anche a nome dei sindaci di Lanzada, Torre, Spriana e Caspoggio, ha evidenziato il valore della manifestazione: «Questa nona edizione offrirà ai partecipanti un’esperienza unica tra paesaggi spettacolari, sentieri di montagna e luoghi ricchi di storia e tradizione. La VUT rappresenta un’importante occasione di promozione del territorio, unendo sport, natura e rispetto per l’ambiente».
Infine Roberto Spini, in rappresentanza di Autotorino Spa, ha spiegato le ragioni del sostegno all’evento: «Negli anni Novanta Autotorino era già vicina al mondo dello Skyrunning, riconoscendone i valori e la capacità di promuovere l’ambiente montano. Oggi la VUT rappresenta l’evoluzione ideale di quella filosofia, valorizzando i sentieri, i rifugi, il turismo e gli straordinari paesaggi della Valmalenco, amplificati anche dalla comunicazione digitale e dai social».
Per informazioni e iscrizioni è possibile consultare il sito ufficiale www.ultravalmalenco.com.
