+++AGGIORNAMENTO+++
ORE 21:00 – Le operazioni di spegnimento sono proseguite senza interruzioni per tutto il giorno e il lavoro incessante di uomini e mezzi ha permesso di contenere il fronte del rogo che si era avvicinato pericolosamente alle abitazioni. Fin dalle prime fasi dell’emergenza la Protezione Civile della Regione Lombardia ha coordinato l’intervento insieme alla Comunità Montana della Valchiavenna e ai sindaci di Gordona e Samolaco. Sul posto sono intervenuti un elicottero antincendio regionale, i Vigili del Fuoco e le squadre AIB. Nella mattinata di oggi è stato impiegato anche un Canadair, i cui lanci d’acqua hanno contribuito a migliorare ulteriormente il quadro operativo. Le attività di bonifica e sorveglianza proseguiranno fino alla completa estinzione dell’incendio.
ORE 10:00 – L’intervento per domare l’incendio boschivo sopra Gordona è proseguito anche questa mattina con un dispiegamento di mezzi ancora più consistente. Alle operazioni si è aggiunto un Canadair dei Vigili del Fuoco, impegnato insieme agli elicotteri nei rifornimenti d’acqua sulla zona interessata dal rogo. Sul terreno continuano a operare le squadre dei Vigili del Fuoco e dell’Antincendio boschivo, al lavoro per limitare l’estensione delle fiamme e impedire nuovi avanzamenti dell’incendio.
GORDONA – Un nuovo incendio boschivo è divampato nei pressi della Torre di Segname, a Gordona, a meno di due settimane dal precedente rogo che aveva interessato la stessa area. Questa volta, però, il fronte delle fiamme si presenta decisamente più esteso e le operazioni di spegnimento si stanno rivelando particolarmente complesse.
L’allarme è scattato nel pomeriggio di sabato 1 agosto. Secondo le prime informazioni raccolte sul posto, anche in questo caso l’origine del rogo sarebbe riconducibile a un fulmine, la stessa causa indicata nei giorni scorsi per l’incendio che aveva interessato la medesima zona. Una circostanza insolita, ma che troverebbe conferma nelle testimonianze di numerosi residenti.
A differenza dell’episodio precedente, il forte vento ha favorito una rapida propagazione delle fiamme, alimentando diversi focolai e rendendo più difficile il contenimento dell’incendio.
Le operazioni di spegnimento sono rese ancora più complicate dall’assenza di strade carrabili che consentano di raggiungere direttamente l’area interessata dal rogo. Nel corso del pomeriggio è entrato in azione un elicottero antincendio, impegnato per oltre un’ora nei lanci d’acqua, prima che l’arrivo dell’oscurità imponesse la sospensione delle attività aeree.
Durante la notte il lavoro si è concentrato sulle operazioni di contenimento delle fiamme da parte dei Vigili del Fuoco, mentre per la giornata di domenica è previsto il ritorno dell’elicottero. È stato inoltre richiesto l’intervento di un Canadair per supportare le attività di spegnimento dall’alto.
L’incendio riporta l’attenzione sulla vulnerabilità di un’area già colpita lo scorso 22 luglio, quando un altro rogo, anch’esso attribuito a cause naturali secondo i primi rilievi, aveva interessato i boschi attorno alla Torre di Segname. In quell’occasione le operazioni si erano concluse con la bonifica dell’area e il Comune aveva annunciato l’intenzione di confrontarsi con la Comunità Montana per valutare la realizzazione di nuove infrastrutture di approvvigionamento idrico a supporto dell’antincendio boschivo, così da rendere ancora più rapidi ed efficaci gli interventi in caso di future emergenze.