GROSIO – Inaugurare una scuola non significa semplicemente aprire le porte di un nuovo edificio: significa investire nel futuro di una comunità. Perché è tra quelle aule, nei laboratori e negli spazi condivisi che si formano le generazioni che domani saranno chiamate a far crescere un territorio. Una nuova scuola è dunque un’opera pubblica, ma soprattutto una scelta sul futuro di un paese.
È con questo significato che Grosio si prepara ad accogliere la nuova scuola secondaria di primo grado, un edificio moderno e funzionale destinato a ospitare gli studenti a partire dal nuovo anno scolastico. L’inaugurazione è prevista sabato 12 settembre e, al termine della cerimonia pubblica, la struttura sarà aperta alle visite delle famiglie e dei cittadini, trasformando l’avvio della nuova scuola in una giornata di festa per il paese.
Per l’Amministrazione comunale si tratta del completamento di un intervento considerato prioritario nel programma di mandato, con particolare attenzione ai servizi rivolti a bambini e ragazzi e, più in generale, alle strutture considerate strategiche per lo sviluppo sociale, economico e demografico del territorio.
Il nuovo edificio si sviluppa su cinque piani e conta complessivamente 2.250 metri quadrati di superficie. Al piano interrato trovano posto la palestra e gli spogliatoi, mentre il primo e il secondo piano ospitano le aule. Il piano rialzato accoglie l’ingresso, l’auditorium e gli uffici della segreteria. Nel piano seminterrato sono invece collocati i locali tecnici e di servizio.
Una struttura progettata non soltanto per la didattica. La palestra, omologata e con una superficie di 400 metri quadrati, e l’auditorium da 132 posti potranno essere utilizzati per assemblee scolastiche, attività didattiche, incontri ed eventi culturali, aprendo così alcuni degli spazi della scuola anche alla comunità.
L’investimento complessivo ammonta a 6 milioni e 920 mila euro. Di questi, 5 milioni e 940 mila euro arrivano dai fondi Pnrr, 680 mila euro da risorse comunali e altri 300 mila euro, destinati alla sistemazione delle aree esterne, da fondi Aqst della Provincia.

“Abbiamo colto l’opportunità dei fondi del Pnrr per realizzare un progetto ambizioso che avevamo in mente da anni, con l’obiettivo di offrire il meglio ai nostri ragazzi: un edificio confortevole e sicuro, con spazi ampi e funzionali, in grado di rispondere alle nuove esigenze della didattica”, sottolinea il sindaco di Grosio Gian Antonio Pini.
Il nuovo edificio prende il posto della precedente struttura, realizzata nel 1963 e riqualificata negli anni Ottanta. Secondo quanto spiegato dal primo cittadino, lo stabile non era più adeguato alle esigenze della scuola e presentava diverse problematiche che non sarebbero state risolte con una semplice ristrutturazione.
“Come Amministrazione comunale siamo orgogliosi di mettere a disposizione dei nostri ragazzi non solo aule ampie e luminose, ma anche laboratori, palestra, auditorium e spazi all’aperto. L’ambiente ideale in cui formarsi e imparare, oggi e in futuro”, aggiunge Pini.

Particolare attenzione è stata riservata anche all’efficienza energetica. La scuola è classificata Nzeb, acronimo di Nearly Zero Energy Building, ovvero edificio a elevatissima prestazione energetica. La struttura è dotata di cappotti termici, infissi ad alte prestazioni e impianti efficienti. Il fabbisogno energetico viene coperto quasi interamente dall’impianto fotovoltaico installato sul tetto.
La nuova scuola completa inoltre il polo scolastico di Grosio, sul quale l’Amministrazione comunale è intervenuta anche con la realizzazione della nuova mensa, capace di ospitare oltre 150 persone. L’opera è stata finanziata con 750 mila euro di fondi Pnrr e 300 mila euro di risorse comunali.
A completare il quadro dei servizi destinati alle famiglie c’è infine l’asilo nido “La Cicogna”, inaugurato nel 2024 in via Volta. Con la nuova scuola secondaria di primo grado, il Comune porta così a compimento un ulteriore tassello del sistema di servizi scolastici rivolti ai bambini e ai ragazzi del paese.
