GROSIO – Una giornata carica di significato, tra tradizione, impegno e futuro. Il 24 aprile ha segnato un nuovo capitolo per la Società Pescatori Grosio, protagonista del consueto ripopolamento ittico lungo i rami del torrente Roasco e, allo stesso tempo, di un importante passaggio generazionale alla guida del sodalizio.
Protagoniste della giornata sono state le trotelle, allevate con cura nel laghetto di accrescimento gestito dai pescatori locali. Introdotte lo scorso maggio con un peso di appena un grammo e provenienti dal centro ittico di Faedo, sono state recuperate con una crescita sorprendente, sia per taglia che per qualità, mai registrata prima.
Un risultato che conferma il valore di un’attività portata avanti da oltre dodici anni con costanza e dedizione, diventata ormai un punto di riferimento per la tutela e la valorizzazione dell’ecosistema della valle.

Immagini che raccontano più di mille parole: i pescatori, molti dei quali non più giovani, impegnati a trasportare sulle spalle il tradizionale brentello lungo i sentieri impervi del Roasco. Un gesto antico che racchiude tutta la passione e l’amore per il territorio. Un lavoro silenzioso ma fondamentale, che testimonia il legame profondo tra comunità e ambiente, rendendo la società un vero orgoglio locale e un punto di riferimento anche per l’Unione Pesca, alla quale è storicamente affiliata.
La giornata è stata resa ancora più speciale dal passaggio di consegne alla guida della società. Dopo anni di impegno, Lino Franzini ha lasciato ufficialmente la presidenza, cedendo il ruolo a Emanuele Campagnoli, nuova guida del gruppo.
Insieme a Franzini, anche altri storici collaboratori e consiglieri – tra cui Silvano Borsi, Giuseppe Di Gioia ed Ettore Zanini – si preparano a lasciare spazio a nuove energie. Un ricambio che, pur segnando un cambiamento, si inserisce nel solco della continuità.