LIVIGNO – Un incontro tanto raro quanto significativo per l’equilibrio degli ecosistemi alpini. Nelle scorse settimane, una lince eurasiatica (Lynx lynx) è stata documentata nei dintorni del Lago di Livigno grazie a una fototrappola installata dal Parco, riportando l’attenzione su una delle specie più elusive della fauna europea. L’ultima segnalazione nella stessa area risaliva a novembre 2024, rendendo questo nuovo avvistamento un evento di particolare rilievo dal punto di vista naturalistico.
La lince eurasiatica rappresenta il più grande felino selvatico presente in Europa. Animale solitario e difficilmente osservabile, predilige ambienti forestali e montani, dove si muove su territori molto ampi. Gli esemplari adulti possono raggiungere un peso compreso tra i 18 e i 30 chilogrammi, variabile in base a età, sesso e condizioni ambientali. Proprio per la sua natura schiva, la presenza della lince viene rilevata principalmente attraverso strumenti di controllo come le fototrappole, fondamentali per il monitoraggio della fauna selvatica.
Secondo le prime valutazioni, l’esemplare ripreso potrebbe trovarsi in una fase di dispersione, fenomeno tipico della specie, con spostamenti anche su lunghe distanze. È probabile che l’animale provenga da aree limitrofe dove la presenza della lince è consolidata, come la Svizzera o l’Alto Adige. Al momento non è possibile stabilire se si tratti di un passaggio temporaneo o dell’inizio di una possibile permanenza stabile nel territorio del Parco.
Le attività di monitoraggio proseguiranno nelle prossime settimane, con l’obiettivo di raccogliere ulteriori dati sui movimenti dell’animale e sull’eventuale presenza di altri esemplari. L’avvistamento rappresenta un segnale importante per la biodiversità locale e conferma il valore degli ambienti naturali alpini come habitat idoneo anche per specie particolarmente esigenti e sensibili.