Sondrio

Aggredita lo scorso aprile a Sondrio, la donna in Questura per ringraziare chi l’ha soccorsa

Era stata brutalmente aggredita da un 37enne del Congo mentre passeggiava lungo via Lungo Mallero Cadorna.

Un'altra donna, notando la scena, è intervenuta con coraggio per fermare l'aggressione.

Redazione VN – 30 Maggio 2026 09:04

Sondrio, Cronaca

Polizia di Stato
(foto archivio)

SONDRIO – Giovedì 28 maggio, tra le 16 e le 16.30, il Questore della provincia di Sondrio ha accolto e salutato presso gli uffici della Questura la cittadina che lo scorso 3 aprile era stata brutalmente aggredita da un 37enne originario del Congo mentre passeggiava in pieno centro a Sondrio, lungo via Lungo Mallero Cadorna.

Il saluto in Questura è avvenuto anche alla presenza della testimone e prima soccorritrice della vittima. Il 3 aprile scorso, infatti, quest’ultima, mentre transitava con la propria auto, aveva notato un uomo rincorrere lungo Mallero una donna, sino a strattonarla e farla cadere violentemente a terra, per poi iniziare a colpirla ripetutamente in testa con un grosso sasso. La cittadina, di fronte a tale scena, è immediatamente scesa dal veicolo ed ha tentato di distrarre l’uomo per far cessare il suo comportamento violento sulla vittima inerme. Pochi minuti dopo, il tempestivo intervento delle volanti – che hanno subito contenuto l’aggressore – ha scongiurato il peggio.

La donna aggredita è stata accompagnata, in quei tremendi attimi e sino all’arrivo dell’ambulanza, da un altro virtuoso cittadino, dipendente Secam, nonché volontario soccorritore della Croce Rossa italiana. La signora ha portato giovedì pomeriggio in Questura il suo personale e sentito ringraziamento ai due cittadini intervenuti, al Questore e agli uomini dell’ufficio volanti della Questura, e ai soccorritori del 118, che quel giorno l’hanno soccorsa e salvata.

Il Questore ha espresso sentita solidarietà e vicinanza alla vittima, nonché profonda stima nei confronti dei cittadini occorsi in suo aiuto, evidenziando in specie come il “non comune” coraggio e senso civico della signora intervenuta nell’immediatezza dei fatti siano stati determinanti per la vita della donna aggredita, augurandosi che possa essere esempio per tutti i cittadini contro la frequente comune indifferenza. In questo caso si può infatti proprio parlare di “sicurezza partecipata”. Il Questore ha poi sottolineato la fondamentale importanza dell’intervento tempestivo del personale delle volanti, ricordando la loro costante presenza sul territorio, a garanzia del motto della Polizia di Stato: “esserci sempre” a difesa e tutela dei cittadini.

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