Livigno

Da Livigno parte “Safe Roads”: l’eredità di Milano Cortina 2026 per educare i giovani alla sicurezza stradale

Presentato nell'ambito di Summer On the Road il nuovo percorso promosso da Regione Lombardia insieme all'Associazione Ragazzi On the Road.

Con la campionessa olimpica Flora Tabanelli, istituzioni, forze dell'ordine e 14 giovani protagonisti della "Notte On the Road".

Redazione VN – 29 Luglio 2026 10:52

Livigno, Alta Valtellina, Attualità

LIVIGNO – C’è un’eredità dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 che va ben oltre gli impianti, le competizioni e le medaglie. È quella dei valori e della responsabilità civile, che da oggi prende forma nel progetto Safe Roads, iniziativa promossa da Regione Lombardia, attraverso il Sottosegretariato con delega a Sport e Giovani, e realizzata insieme all’Associazione Ragazzi On the Road con l’obiettivo di trasformare la legacy olimpica in un percorso permanente di educazione alla sicurezza stradale, alla legalità e alla cittadinanza attiva.

Il progetto è stato presentato nell’ambito della sesta edizione di “Summer On the Road Livigno”, manifestazione che anche quest’anno ha permesso ai giovani partecipanti di vivere in prima persona il lavoro svolto quotidianamente da Polizia Locale, Forze dell’Ordine, soccorritori e operatori dell’emergenza.

A dare il via simbolico all’iniziativa è stata Flora Tabanelli, medaglia di bronzo olimpica nel Big Air ai Giochi di Milano Cortina 2026, che ha scelto di affiancare i ragazzi durante una speciale “Notte On the Road”, partecipando alle attività della Polizia Locale di Livigno.

Indossando il gilet dell’associazione, la giovane atleta ha voluto testimoniare come disciplina, sacrificio, rispetto delle regole e senso di responsabilità, gli stessi principi che guidano il percorso di ogni sportivo, possano diventare un modello concreto anche nella vita quotidiana, contribuendo a rendere le strade più sicure.

Safe Roads si inserisce nel percorso avviato con la Dichiarazione congiunta sulla sicurezza stradale, sottoscritta nell’ambito dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 da Nazioni Unite, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero per lo Sport e i Giovani, CONI, Comitato Italiano Paralimpico e Fondazione Milano Cortina 2026.

L’obiettivo è trasformare la legacy olimpica in un impegno stabile e duraturo, coinvolgendo giovani, istituzioni, Forze dell’Ordine, operatori del soccorso e mondo dello sport nella costruzione di una cultura condivisa della prevenzione, della responsabilità e del rispetto delle regole.

La serata inaugurale, ospitata presso il Comando della Polizia Locale di Livigno, si è aperta con gli interventi del sindaco Remo Galli, dell’assessore Cristina Rupani e del comandante della Polizia Locale Christian Bergamo, che hanno sottolineato il valore della collaborazione tra istituzioni, territorio e nuove generazioni e l’importanza dell’educazione come principale strumento di prevenzione.

Il sindaco Remo Galli ha evidenziato il valore formativo dell’iniziativa. «È importante far capire ai ragazzi quanto sacrificio ci sia dietro ogni obiettivo. Vivere la strada accanto alle Forze dell’Ordine permette loro di conoscere una realtà spesso poco compresa. Sono particolarmente felice che questa sera sia con noi anche una medaglia olimpica: rappresenta un esempio straordinario per i giovani, perché testimonia che solo attraverso il sacrificio, la costanza e la determinazione si possono raggiungere grandi traguardi».

L’assessore Cristina Rupani, con delega alle Politiche alla Persona, Istruzione e Comunità Solidale, ha ribadito la necessità di avvicinare i giovani alle istituzioni. «Con questo progetto vogliamo far comprendere che le Forze dell’Ordine sono al fianco dei cittadini. Spesso vengono percepite soltanto come coloro che sanzionano, ma il loro lavoro è prima di tutto quello di proteggere le persone e garantire la sicurezza delle nostre famiglie e della comunità. Mi auguro che i ragazzi abbiano colto questo messaggio e il valore del servizio che ogni giorno viene svolto sul territorio».

Il comandante della Polizia Locale di Livigno, Christian Bergamo, coordinatore del progetto Summer On the Road promosso dall’Amministrazione comunale, ha ricordato che il centro dell’iniziativa sono proprio i giovani. «I protagonisti non siamo noi, ma i ragazzi, che hanno l’opportunità di osservare da vicino il nostro lavoro. Questa sera li accompagneremo durante i controlli finalizzati alla prevenzione della guida in stato di alterazione da alcol e sostanze stupefacenti, così potranno vedere concretamente come si svolgono queste attività e comprendere quanto siano fondamentali per la tutela della sicurezza di tutti».

Tra i momenti più significativi della serata l’intervento della stessa Flora Tabanelli, presente grazie alla collaborazione del Centro Sportivo Esercito, che ha condiviso con i ragazzi la propria esperienza sportiva e personale. «Ringrazio tutti per questa opportunità. Sono neopatentata e vivere questa esperienza è stato particolarmente emozionante. Nello sport le regole sono alla base di ogni risultato: è proprio la disciplina che mi ha insegnato il mio percorso sportivo, anche grazie all’esperienza nel Centro Sportivo Esercito. Questa sera ho avuto la possibilità di conoscere da vicino una realtà che non avevo mai vissuto e ho imparato molto. Gli incidenti possono accadere, ma è fondamentale fare tutto il possibile per prevenirli, adottando sempre comportamenti responsabili e rispettando le regole della strada».

Nel corso della serata sono stati condivisi anche i messaggi del Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, e della presidente della Commissione Nazionale Atleti CONI, Valentina Marchei, impossibilitate a partecipare.

Federica Picchi ha definito Safe Roads una delle più significative eredità di Milano Cortina 2026, sottolineando come lo sport rappresenti uno straordinario strumento di crescita personale e formazione civica, capace di trasmettere responsabilità, rispetto delle regole e attenzione verso gli altri affinché l’eredità dei Giochi continui a vivere nei comportamenti quotidiani delle nuove generazioni.

Valentina Marchei ha invece ribadito il pieno sostegno del movimento sportivo al progetto, ricordando come sport e sicurezza condividano gli stessi valori: rispetto delle regole, disciplina, spirito di squadra, correttezza e senso di responsabilità. Ha inoltre evidenziato il ruolo fondamentale della collaborazione tra istituzioni, associazioni e mondo dello sport per diffondere una sempre più solida cultura della prevenzione.

Per l’Associazione Ragazzi On the Road erano presenti il vicepresidente e fondatore del progetto Alessandro Invernici, che ha portato anche i saluti del presidente Egidio Provenzi, insieme allo staff che ha accompagnato i ragazzi durante l’intero percorso formativo. «Safe Roads nasce per trasformare la legacy dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026 in un’eredità concreta di educazione, prevenzione e responsabilità. Questa sera mettiamo insieme giovani che hanno vissuto un’intera settimana di formazione sul campo e un’atleta olimpica, accomunati dagli stessi valori di impegno, disciplina e rispetto delle regole. Attraverso l’esperienza diretta dei controlli stradali vogliamo far comprendere cosa significa prevenire, cosa significa arrivare un attimo prima che accada un incidente e quanto ogni scelta responsabile possa fare la differenza. Sensibilizzare oggi significa contribuire a salvare vite domani».

Il momento conclusivo è stato dedicato ai 14 giovani protagonisti dell’edizione 2026 di Summer On the Road Livigno, in programma dal 20 al 26 luglio, che hanno partecipato alla speciale “Notte On the Road”, affiancando gli operatori della Polizia Locale nelle attività di prevenzione e controllo del territorio.

Prima dell’uscita sul campo, i ragazzi hanno raccontato il significato dell’esperienza vissuta. Uno di loro ha sottolineato l’autenticità del progetto. «L’aspetto più bello di questa esperienza è che è autentica. Non sei un semplice osservatore esterno, ma ti immedesimi completamente nelle situazioni che vivi, entrando a farne parte e comprendendo davvero cosa significa operare sul campo. È questo che rende il progetto così coinvolgente e formativo».

Un altro partecipante ha evidenziato la finalità educativa dell’iniziativa. «Ragazzi On The Road permette ai giovani, a partire dai 16 anni, di affiancare le realtà che operano quotidianamente sul territorio, offrendo loro l’opportunità di osservare gli interventi dalla prospettiva di chi lavora ogni giorno per la sicurezza e il soccorso. È un’esperienza che cambia il modo di vedere le istituzioni e il loro ruolo».

Un terzo ragazzo ha infine ricordato come il momento più significativo sia stato quello trascorso con il Soccorso Piste, gli operatori della motoslitta e della Croce Rossa, che hanno illustrato le attrezzature utilizzate durante gli interventi e coinvolto i giovani in alcune prove pratiche.

Nato nel 2007, il progetto On the Road continua così a offrire ai ragazzi l’opportunità di comprendere dall’interno il valore della prevenzione, della legalità e del servizio alla comunità attraverso esperienze reali.

Con Safe Roads, questa esperienza si inserisce ora in un percorso ancora più ampio: trasformare l’entusiasmo e i valori di Milano Cortina 2026 in un’eredità immateriale destinata a durare nel tempo, consolidando una rete stabile tra istituzioni, scuole, Forze dell’Ordine, mondo dello sport e comunità locali affinché la sicurezza stradale diventi sempre più un patrimonio culturale condiviso. Dopo Livigno, il progetto ha già fatto tappa anche a Bormio, confermando la volontà di costruire un percorso permanente di sensibilizzazione rivolto alle nuove generazioni.

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