MILANO/MORBEGNO – Una trasferta milanese ricca di soddisfazioni, un debutto assoluto all’aperto e una nuova, inaspettata avventura culturale tra le mura di casa. È il momento particolarmente positivo vissuto dal gruppo teatrale della Cooperativa Sociale Grandangolo, che domenica 21 giugno ha partecipato con grande successo al Festival TdO (Teatro dell’Oppresso) di Milano, per poi dare vita a un nuovo progetto artistico nella Biblioteca di Morbegno.
Nonostante il caldo torrido della metropoli, gli attori hanno affrontato la rappresentazione con grande determinazione, conquistando un pubblico d’eccezione composto da oltre cento spettatori, tra esperti e praticanti della disciplina provenienti da tutta Italia, riuniti nella suggestiva cornice di un cortile milanese.
Il cuore pulsante dell’evento è stato il tradizionale “forum” post-rappresentazione, il momento in cui gli spettatori diventano parte integrante dello spettacolo intervenendo direttamente sulla scena.

Al centro del dibattito è stata la complessa vicenda di Chicco Mori, un personaggio barricato nella propria stanza e incapace di uscirne. Quella che sembrava una situazione senza via d’uscita è stata risolta proprio grazie alla creatività del pubblico, che ha immaginato come chiave per rompere l’isolamento la promessa, poetica e simbolica, di un bagno collettivo in un fiume dall’acqua pura e cristallina.
L’esperienza milanese ha riscosso un successo tale da tradursi immediatamente in nuove richieste di collaborazione. Il percorso del gruppo teatrale, infatti, proseguirà già domenica 19 luglio 2026, quando è previsto un nuovo appuntamento a Vicenza.
Parallelamente è nata anche una nuova iniziativa culturale nella Biblioteca di Morbegno.
Con l’idea di esporre alcuni disegni realizzati recentemente, il gruppo ha preso contatto con il Direttore della Biblioteca, dando vita a un progetto che ha trasformato un problema in un’opportunità artistica.
Da martedì 23 giugno, infatti, la struttura ospita una grande vetrata, temporaneamente danneggiata e tamponata con un pannello bianco di circa 4 metri per 6, che è stata completamente reinterpretata.
Quello che poteva apparire come un semplice e antiestetico cantiere è diventato una vera e propria tela artistica: in attesa della riparazione definitiva della vetrata, il grande pannello bianco è stato riempito con opere artistiche, fotografie e presentazioni.

L’iniziativa non si limita all’esposizione delle opere. Grazie all’allestimento di alcuni tavoli, lo spazio si è trasformato in una mostra documentaria aperta alla cittadinanza, dove i visitatori possono conoscere e approfondire anche altri progetti promossi dal gruppo e dalla cooperativa.