Sondrio

La ricercatrice valtellinese Alessandra Boletta conquista un nuovo finanziamento europeo per la ricerca sul rene policistico

La Group Leader dell'IRCCS Ospedale San Raffaele è tra i vincitori dell'ERC Proof of Concept 2026.

150 mila euro per sviluppare nuove terapie contro la Malattia Renale Policistica.

Redazione VN – 1 Luglio 2026 09:23

Sondrio, Centro Valtellina, Sanità

Alessandra Boletta

SONDRIO – Nuovo prestigioso riconoscimento internazionale per la ricercatrice valtellinese Alessandra Boletta, che figura tra i vincitori del primo round 2026 del bando Proof of Concept (PoC) dello European Research Council (ERC), il programma europeo nato per trasformare i risultati della ricerca scientifica di eccellenza in innovazioni concrete.

L’annuncio è stato dato il 30 giugno dallo stesso European Research Council, che ha premiato anche Matteo Iannacone, professore di Patologia Generale dell’Università Vita-Salute San Raffaele, direttore dell’Istituto di Immunologia e Malattie Infettive e Group Leader della Dynamics of Immune Responses Unit dell’IRCCS Ospedale San Raffaele.

Il programma ERC Proof of Concept sostiene infatti lo sviluppo applicativo delle idee già finanziate dall’ERC, accompagnando ricercatrici e ricercatori nel passaggio dalla ricerca di frontiera all’innovazione, attraverso attività aggiuntive destinate a verificare il potenziale applicativo delle scoperte scientifiche.

Sia Alessandra Boletta sia Matteo Iannacone, entrambi vincitori di un ERC Advanced Grant nel 2023, ricevono ora un ulteriore finanziamento di 150 mila euro ciascuno, della durata di 18 mesi.

Nel primo round del bando 2026, l’ERC ha esaminato 554 proposte, selezionandone 182, per un investimento complessivo di 27,3 milioni di euro. Il 37% dei progetti finanziati riguarda le Life Sciences, mentre l’Italia conquista 18 ERC Proof of Concept, due dei quali assegnati proprio ai ricercatori del San Raffaele.

Sale così a 39 il numero complessivo dei progetti ERC ottenuti dall’istituto milanese dal 2007, anno di nascita dello European Research Council.

Il progetto della valtellinese Alessandra Boletta

La dottoressa Alessandra Boletta, Group Leader della Cystic Kidney Disorders Unit dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, guiderà il progetto “Targeting Glutamine (Q) Metabolism in the Renal Ciliopathies” (QrCiliopathies).

Il progetto affronta la Malattia Renale Policistica (PKD), la più comune malattia ereditaria del rene e una delle principali cause di insufficienza renale.

La patologia è caratterizzata dalla progressiva trasformazione dei tubuli renali, normalmente microscopici, in cisti piene di liquido, che crescono lentamente compromettendo nel tempo la funzionalità dei reni.

La PKD appartiene al gruppo delle ciliopatie, malattie causate da difetti delle ciglia primarie, minuscole strutture presenti sulla superficie delle cellule che svolgono il ruolo di vere e proprie antenne biologiche capaci di percepire l’ambiente circostante.

Il gruppo di ricerca guidato da Boletta ha scoperto un nuovo ruolo delle ciglia primarie nel controllo del metabolismo cellulare, dimostrando che esse sono in grado di rilevare la presenza della glutammina, un nutriente fondamentale, regolando la produzione di energia all’interno dei mitocondri, le centrali energetiche delle cellule.

Grazie al precedente progetto QtCilia, finanziato con un ERC Advanced Grant 2023, il team aveva già identificato nell’enzima Asparagina Sintetasi (ASNS) un elemento chiave di questo processo, dimostrando che la sua inattivazione rallenta la progressione della malattia nei modelli animali.

Con il nuovo progetto QrCiliopathies, sviluppato in collaborazione con il Centre for Drug Design and Discovery (CD3) della KU Leuven in Belgio, saranno sviluppati e testati nuovi farmaci capaci di bloccare l’enzima ASNS sia in modelli cellulari sia animali di PKD.

L’obiettivo è sfruttare questa nuova vulnerabilità metabolica per aprire la strada a terapie innovative contro la Malattia Renale Policistica e altre patologie correlate alle ciglia.

«Questo progetto rappresenta un passaggio importante ed emozionante per me. Lavoro sulle malattie cistiche renali ormai da quasi trent’anni. Se l’ERC Advanced Grant aveva già portato un importante riconoscimento internazionale con un budget significativo per svolgere studi di ricerca di base su patologie ereditarie del rene, questo progetto ci spinge verso la cura. Ci riporta nell’alveo della nostra vocazione primaria: cioè quella di portare delle risposte ai pazienti. A ulteriore dimostrazione che la ricerca di base, quando d’eccellenza, porta frutti importanti nella medicina traslazionale. Questo concetto si sposa bene anche con il motto del nostro Ospedale: “Non c’è cura senza ricerca”. Infatti, se non si conoscono le basi molecolari delle patologie, sarà impossibile sviluppare dei farmaci. Non ci sono scorciatoie e chi dice il contrario mente, o è destinato ad inciampare», spiega Alessandra Boletta.

Il profilo della ricercatrice valtellinese

Alessandra Boletta si è laureata in Biologia in Italia, completando successivamente la propria formazione nel Regno Unito e negli Stati Uniti, dove ha svolto il post-dottorato alla Johns Hopkins University.

È rientrata in Italia grazie a una carriera Telethon tra il 2002 e il 2012 presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele, dove ha diretto la Divisione di Genetica e Biologia Cellulare dal 2014 al 2019.

Da anni concentra la propria attività scientifica sulle malattie genetiche del rene, in particolare sulle malattie cistiche e sui tumori ereditari, ottenendo numerosi riconoscimenti internazionali.

Prima del nuovo Proof of Concept, aveva già conquistato un ERC Advanced Grant 2023 con il progetto “QtCilia”.

 

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