MORBEGNO – Auditorium gremito e applausi scroscianti per festeggiare i 35 anni dell’Orchestra di Fiati della Valtellina. Il concerto andato in scena ieri sera, sabato, all’Auditorium Sant’Antonio ha richiamato il pubblico delle grandi occasioni, riunito per celebrare un anniversario importante per una formazione che, dalla fondazione nel 1991, ha collezionato oltre 250 concerti, consolidando nel tempo il proprio ruolo nel panorama musicale italiano.
Una serata speciale, impreziosita da due prime esecuzioni assolute, entrambe accolte con grande apprezzamento. Si tratta di “Rail Song”, composta dall’americano Jack Stamp, già ospite dell’orchestra a Morbegno un anno fa, come omaggio musicale al direttore e fondatore Lorenzo Della Fonte e ai suoi frequenti viaggi in treno, e “Chansons”, firmata da Giulio Castagnoli, arrivato appositamente da Torino per assistere alla prima esecuzione della propria composizione.

A dirigere l’orchestra, insieme a Della Fonte, è stato l’ospite d’eccezione Felix Hauswirth, direttore e didatta svizzero tra i più autorevoli in Europa nel campo delle bande e delle orchestre di fiati. A lui è stata affidata la seconda parte del programma, con un percorso musicale tra tradizione svizzera e grande repertorio, comprendente una marcia di Frank Martin, una pagina lirica di Oliver Waespi e un capolavoro di Camille Saint-Saëns nella revisione dello stesso Hauswirth.

Sul palco si è presentata un’orchestra in grande forma, capace di mettere in evidenza l’altissimo livello raggiunto in questi decenni. Una crescita costruita attraverso il lavoro e la guida di Lorenzo Della Fonte, alla guida della formazione fin dalla sua nascita. Tra i musicisti, tanti giovani insieme a veterani che hanno condiviso buona parte di questa lunga storia: quattro di loro erano presenti anche al primo concerto del 1991.
Nel corso della serata Della Fonte ha voluto ringraziare anche i sette presidenti che si sono succeduti alla guida dell’associazione in questi 35 anni, contribuendo al percorso di crescita della formazione.

Molto emozionato l’attuale presidente Silverio Selvetti, che ha sottolineato come il traguardo raggiunto rappresenti soltanto una tappa intermedia di una storia destinata a proseguire, con uno sguardo sempre più rivolto al futuro. Insieme alla vicesindaca e assessora alla Cultura Anna Gusmeroli, Selvetti ha inoltre accennato ad alcuni importanti progetti che riguardano l’Auditorium Sant’Antonio, senza però anticiparne i contenuti.
Non è casuale la scelta di Morbegno per celebrare l’anniversario. Proprio nella città del Bitto, il 12 gennaio 1992, l’Orchestra di Fiati della Valtellina tenne il suo primo concerto, nella Collegiata di San Giovanni Battista. Da allora il rapporto con la città si è consolidato, tanto che sono 54 le esibizioni ospitate a Morbegno, oltre un quinto dell’attività complessiva della formazione. Qui sono stati festeggiati anche i traguardi dei 100, 200 e 250 concerti, quest’ultimo raggiunto lo scorso 16 maggio nei giardini di Palazzo Malacrida.

