MORBEGNO – Sessanta partecipanti e quattro tappe gastronomiche lungo un percorso di 16 chilometri, da Morbegno ad Albaredo per San Marco. Si è chiusa con un bilancio positivo la prima edizione di “Il Giro del Gusto – PedalArzo”, l’iniziativa cicloturistica che sabato 17 ottobre ha portato gli appassionati delle due ruote alla scoperta delle contrade orobiche, tra degustazioni di prodotti tipici e testimonianze della tradizione locale.
Organizzata dal Comune di Morbegno e dal Consorzio Turistico Porte di Valtellina, la manifestazione ha attraversato Arzo, Valle e Campoerbolo, recuperando anche il valore storico della Via Priula, un tempo importante collegamento commerciale tra la Valtellina e le valli bergamasche. Un debutto che ha convinto gli organizzatori, già intenzionati a riproporre l’appuntamento nel 2027.
Accompagnati dalle guide cicloturistiche oppure in autonomia, i partecipanti hanno affrontato il percorso lungo il versante orobico, alternando la pedalata a quattro soste gastronomiche dedicate ai prodotti locali.

Il filo conduttore è stato il formaggio, protagonista della tradizione agricola e casearia valtellinese. La prima tappa, al Crotto di Arzo, ha proposto semigrasso di latteria accompagnato da succo di mirtilli. Il percorso è poi proseguito verso Albaredo per San Marco, dove, alla Porta del Parco delle Orobie Valtellinesi, i ciclisti hanno degustato Bitto DOP 2025 e Valtellina Casera DOP stagionato, insieme al succo di mela. Qui Natan Gottari, collaboratore del museo, ha raccontato la storia della produzione casearia locale, soffermandosi sulle tecniche con cui, in passato, veniva utilizzata ogni parte del latte, secondo una logica che oggi definiremmo di economia circolare. Un racconto che ha attraversato le diverse lavorazioni tradizionali, dal grasso d’alpe al matusc, il formaggio che un tempo veniva preparato nelle case dalle donne.
La discesa ha quindi portato i partecipanti a Valle, con una sosta al Borgo Weiss Cafè, ricavato negli spazi del vecchio asilo recentemente recuperato. Nel menù taròz, salame di cervo e un calice di Valtellina Superiore Perlegia DOCG. Ultima tappa al Municipio di Morbegno, dove la pedalata si è conclusa con il dolce: torta al grano saraceno con Bitto DOP e cuore di confettura ai frutti di bosco, accompagnata da spuma di ricotta con castagne e miele di castagno. Nel calice, Il vino del Presidente Moscato Rosa IGT Triacca, servito in quello ufficiale della 119ª Mostra del Bitto, in corso proprio durante il fine settimana.
Soddisfatta per la partecipazione la vicesindaca di Morbegno Anna Gusmeroli, ideatrice del progetto, che ha sottolineato l’entusiasmo dei ciclisti e la riuscita di una formula capace di mettere insieme attività sportiva e scoperta del territorio. “Vedere così tante persone sorridere, pedalare e godere insieme delle bellezze della nostra terra è stata un’emozione bellissima in questa splendida giornata di sole autunnale”, ha dichiarato.

Per Gusmeroli, la manifestazione ha dimostrato come le risorse del territorio possano essere valorizzate attraverso iniziative semplici, ma capaci di coinvolgere direttamente i partecipanti. “Il riscontro è stato eccezionale: l’entusiasmo è stato corale e tutti ci hanno chiesto a gran voce di ripetere l’esperienza. È stato un incontro spontaneo e vincente tra sport, cultura ed enogastronomia che riproporremo sicuramente il prossimo anno”. La vicesindaca ha inoltre ringraziato il Consorzio Turistico Porte di Valtellina, che ha affiancato il Comune nell’organizzazione, e le realtà che hanno contribuito alla giornata.
Il significato dell’iniziativa va oltre la semplice escursione in bicicletta. A sottolinearlo è Camillo Bertolini, direttore del Consorzio Turistico Porte di Valtellina, che richiama la storia dei collegamenti tra Morbegno e le vallate orobiche. “Le antiche vie, come la Priula, un tempo erano fondamentali per il commercio e per portare a valle anche i prodotti degli alpeggi. Oggi quegli stessi percorsi sono una straordinaria risorsa turistica”, osserva Bertolini. Proprio da questa idea è nato PedalArzo: trasformare un itinerario storico in un’esperienza che permetta di conoscere i luoghi anche attraverso le produzioni gastronomiche. “Il Giro del Gusto – PedalArzo nasce proprio da questa idea: dare una nuova funzione turistica a un patrimonio che abbiamo ereditato dal passato. Il successo di questa prima edizione ci conferma che è una strada che vale la pena continuare a percorrere”, aggiunge il direttore.

“Il Giro del Gusto – PedalArzo” è stato organizzato dal Consorzio Turistico Porte di Valtellina e dal Comune di Morbegno, in collaborazione con il Comune di Albaredo per San Marco e l’Ecomuseo della Valle del Bitto di Albaredo. Alla realizzazione hanno contribuito anche Pietro Mazza e 360 Valtellina Bike, per l’accompagnamento cicloturistico, e Bike Della Cristina, per il noleggio delle biciclette.
L’iniziativa ha beneficiato inoltre del contributo di Regione Lombardia, attraverso il bando “Itinerari ed eventi inLombardia 2026”, nell’ambito del progetto “Via Priula slow”.

