Piateda

Il centenario della diga del Lago Venina: celebrazioni a Piateda

Dal 16 al 26 giugno un ricco programma di iniziative promosso dal Comune di Piateda ed Edison.

Mostra fotografica, un incontro dedicato all’idroelettrico e Santa Messa in memoria dei lavoratori che contribuirono alla realizzazione dell’opera.

Federica Lassi – 13 Giugno 2026 15:28

Piateda, Centro Valtellina, Attualità

PIATEDA – Il Comune di Piateda ed Edison celebrano il centenario della diga del Lago Venina, una delle infrastrutture più significative della storia dell’idroelettrico valtellinese, con una serie di iniziative pensate per ricordare il passato, valorizzare il presente e guardare al futuro. A cento anni dalla sua realizzazione, la diga continua infatti a rappresentare un simbolo di sviluppo, ingegno e lavoro, oltre a essere un elemento fondamentale per la produzione energetica del territorio.

Le celebrazioni prenderanno il via con la mostra “1926-2026. Passato e futuro si incontrano a Piateda”, dedicata proprio ai cento anni della diga del Lago Venina. L’esposizione sarà ospitata presso la biblioteca di Piateda, in via Ragazzi del ’99 n. 1, all’interno della Sala Giuseppe Songini, e sarà visitabile da martedì 16 giugno a venerdì 26 giugno 2026. La mostra è stata realizzata con il contributo dei ragazzi del progetto “99.1” e proporrà un percorso tra immagini, documenti e testimonianze capaci di raccontare la nascita e l’evoluzione di una delle opere più importanti della valle. L’apertura al pubblico è prevista il martedì dalle 14 alle 18, mentre mercoledì, giovedì e venerdì sarà possibile visitarla dalle 9 alle 12.

Il programma proseguirà venerdì 19 giugno, dalle 18 alle 19.30, con un incontro pubblico dal titolo “L’idroelettrico ed Edison in Valtellina, tra storia, lavoro e futuro”, ospitato anch’esso nella Sala Giuseppe Songini. Sarà un’occasione per approfondire il ruolo che l’energia idroelettrica ha avuto nello sviluppo economico e sociale della Valtellina e per riflettere sulle prospettive future del settore. Interverranno l’ingegner Mauro Zecca, l’ingegner Roberto Barbieri e il geometra Carlo Nani, che guideranno il pubblico attraverso temi quali Edison in Valtellina oggi, l’epopea delle grandi dighe e delle centrali costruite un secolo fa e le nuove sfide dell’idroelettrico tra sostenibilità e innovazione. L’ingresso sarà libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Il momento più solenne delle celebrazioni è in programma per sabato 20 giugno 2026 alle ore 11, quando si terrà una Santa Messa presso la diga del Lago Venina. La celebrazione sarà dedicata alla memoria dei caduti sul lavoro durante la costruzione della diga e si svolgerà davanti alla cappelletta situata accanto all’opera. A presiedere la funzione sarà don Ambrogio Del Giorgio. Al termine della Messa è previsto un momento conviviale con un piccolo rinfresco aperto ai partecipanti. Durante la mattinata interverrà inoltre l’architetto Marco Caprari, che offrirà una riflessione sul valore storico, architettonico e territoriale della diga.

Le iniziative del centenario vogliono così rendere omaggio non solo a un’infrastruttura che da un secolo contribuisce alla produzione di energia e allo sviluppo della Valtellina, ma anche alle persone che hanno lavorato alla sua costruzione e a tutte le generazioni che ne hanno custodito la memoria. Un anniversario che diventa occasione per riscoprire una pagina importante della storia locale e per riflettere sul ruolo che l’energia idroelettrica continua a svolgere nel presente e potrà avere nel futuro.

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