PIURO – Un traguardo importante per la comunità di Prosto e per tutto il territorio di Piuro: sono stati ufficialmente trovati i fondi necessari per il restauro conservativo della Chiesa della Beata Vergine Assunta, uno dei simboli artistici, storici e religiosi più preziosi dell’intera Valchiavenna.
La notizia arriva nell’ambito dell’accordo siglato tra la Provincia di Sondrio e la Diocesi di Como, che ha portato allo stanziamento di ben 160 mila euro destinati all’intervento di recupero della storica chiesa in vista del grande appuntamento del 2028, anno in cui ricorreranno i 400 anni dalla solenne consacrazione dell’edificio sacro, avvenuta nel 1628.
Le nuove risorse economiche si aggiungono ai 60 mila euro che il Comune di Piuro aveva già messo a disposizione nei mesi scorsi, permettendo così di chiudere definitivamente il quadro economico necessario per avviare i lavori.
Un risultato che l’Amministrazione comunale definisce fondamentale non solo per la tutela del patrimonio storico e artistico locale, ma anche per salvaguardare un luogo simbolo della comunità. Con il completamento del finanziamento, infatti, potranno finalmente partire gli interventi di restauro destinati a preservare uno dei più straordinari esempi di arte barocca presenti sull’intero arco alpino.
L’obiettivo dichiarato è arrivare pronti al grande traguardo del 2028, quando la comunità celebrerà il IV Centenario della consacrazione della chiesa. L’intenzione è quella di restituire alla popolazione e ai visitatori una chiesa completamente valorizzata e riportata al suo antico splendore proprio in occasione dell’importante anniversario storico.
La Chiesa della Beata Vergine Assunta di Prosto non rappresenta infatti soltanto un luogo di culto di primaria importanza e sede del Capitolo di Piuro, ma costituisce un autentico patrimonio artistico di rilievo internazionale. Al suo interno sono custodite opere considerate tra i migliori esempi di barocco alpino, con un primato unico in tutta la provincia di Sondrio: la presenza di quadri provenienti direttamente dalla Francia.
Un legame artistico e culturale che si deve a una delle figure più illustri della storia piurasca, il grande banchiere Marcantonio Lumaga.
Partito proprio da Piuro, Lumaga riuscì infatti a costruire una straordinaria rete di relazioni economiche e finanziarie in tutta Europa, soprattutto tra Parigi e Lione, diventando una figura di assoluto rilievo nel panorama economico dell’epoca.
Nonostante il successo internazionale, Lumaga mantenne sempre un forte legame con la propria terra natale, tanto da scegliere di essere sepolto proprio a Prosto. Il suo ruolo di mecenate fu di altissimo livello. I celebri quadri del pittore francese Jacques de Létin, oggi conservati anche al Louvre di Parigi, furono infatti commissionati proprio da Marcantonio Lumaga.
Non solo. Il prestigio raggiunto dal banchiere piurasco era tale che anche il celebre pittore fiammingo Antoon van Dyck realizzò un suo ritratto, oggi custodito alla National Gallery di Londra.
Altre opere di Jacques de Létin si trovano nei più importanti musei internazionali, tra cui il Prado di Madrid e il Louvre di Parigi, ma una parte significativa della sua produzione artistica è custodita proprio nella Chiesa dell’Assunta di Prosto, definita dall’Amministrazione come “lo scrigno più intimo della sua arte”.
Un patrimonio artistico, storico e religioso che il Comune considera un’eredità preziosa da custodire e tramandare alle future generazioni.
Nel comunicare il raggiungimento dell’importante traguardo economico, l’Amministrazione comunale ha espresso inoltre un ringraziamento particolare alla Provincia di Sondrio e al presidente Davide Menegola per l’attenzione dimostrata verso il territorio e verso un bene culturale considerato di valore internazionale.
Secondo il Comune, la scelta della Provincia e della Diocesi di investire una cifra così significativa nel recupero della Chiesa dell’Assunta rappresenta un segnale concreto di attenzione nei confronti della storia, dell’arte e dell’identità culturale della Valchiavenna.
Per la comunità di Piuro, viene sottolineato, custodire un patrimonio di questa rilevanza significa assumersi il dovere di proteggerlo, valorizzarlo e trasmetterlo intatto alle generazioni future.