Ponte in Valtellina

Val d’Arigna, i volontari del CAI sistemano il sentiero verso le Baite Söi

L’intervento della Sottosezione di Ponte in Valtellina dopo i danni causati dal maltempo e la chiusura della strada per le Foppe.

Pulizia, regimazione delle acque, sfalcio e nuova segnaletica bianco-rossa lungo il percorso che parte dalla Centrale Armisa.

Redazione VN – 3 Settembre 2026 09:18

Ponte in Valtellina, Bassa Valtellina, Montagna

PONTE IN VALTELLINA – Due giornate di lavoro per rendere nuovamente pienamente fruibile uno dei collegamenti oggi più importanti della Val d’Arigna. Sabato 29 e domenica 30 agosto i volontari della Sottosezione CAI di Ponte in Valtellina sono intervenuti sul sentiero che dalla Centrale Armisa, in località Cá Pizzini, conduce alle Baite Söi. I lavori hanno riguardato la pulizia del tracciato, la regimazione delle acque, lo sfalcio della vegetazione e il rifacimento delle bandierine bianco-rosse lungo il percorso.

L’intervento assume un valore particolare alla luce dei danni provocati dalle recenti perturbazioni. A seguito della frana che ha interessato la strada che dall’Armisa sale verso le Foppe, il collegamento viario è stato chiuso. Di conseguenza, il sentiero che parte dal parcheggio situato sopra la centrale Edison rappresenta oggi l’unica via di accesso per tutta la zona. Da qui la necessità di intervenire rapidamente per mantenere il percorso in condizioni adeguate e garantire un collegamento sicuro verso le baite e gli alpeggi.

I lavori sono stati realizzati in accordo con il Parco delle Orobie Valtellinesi, che ha fornito un sostegno economico per l’acquisto delle attrezzature necessarie. Un aiuto concreto che ha permesso ai volontari di operare in maniera più efficace su un tracciato che, proprio in questa fase, riveste una funzione ancora più importante del solito.

La Sottosezione CAI ha voluto inoltre rivolgere un ringraziamento agli abitanti della contrada Söi, che negli anni hanno continuato a prendersi cura del sentiero. Il loro lavoro costante di manutenzione ha infatti consentito di mantenere il percorso in buone condizioni, rendendo più agevole anche l’intervento svolto nell’ultimo fine settimana.

Un esempio di collaborazione tra volontari, residenti e realtà del territorio che, soprattutto dopo gli episodi di maltempo, si rivela fondamentale per mantenere accessibili e sicure le vie della montagna.

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