SONDRIO – Centonovanta persone identificate, 40 veicoli e 10 esercizi commerciali controllati, oltre al sequestro di hashish e al ritiro di una patente di guida. È il bilancio delle attività condotte dalla Polizia di Stato in provincia di Sondrio nell’ambito di una vasta operazione nazionale contro la criminalità giovanile, che nelle ultime due settimane ha impegnato migliaia di agenti in tutto il Paese.
I servizi straordinari di controllo del territorio hanno interessato soprattutto le principali piazze, i luoghi di aggregazione e le aree delle stazioni ferroviarie, individuati come punti di particolare attenzione per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di illegalità.
Nel capoluogo le verifiche si sono concentrate in piazza Garibaldi, piazza Campello e piazzale Bertacchi, mentre a Morbegno hanno riguardato piazza Sant’Antonio e a Tirano piazza Marinoni. Sotto osservazione anche gli spazi attorno alle stazioni ferroviarie delle tre città, frequentati quotidianamente da pendolari e giovani.
Complessivamente, oltre alle persone e ai mezzi, gli agenti hanno sottoposto a controllo due sale giochi e due luoghi di aggregazione e della cosiddetta movida, nell’ambito di un’attività mirata a rafforzare la presenza delle forze dell’ordine nelle zone maggiormente frequentate.
Durante le verifiche è stata inoltre accertata una violazione amministrativa prevista dall’articolo 75 del D.P.R. 309/1990, relativo alle condotte connesse al possesso di sostanze stupefacenti per uso personale. Nei confronti della persona interessata è stato disposto il ritiro della patente di guida ed è stata sequestrata sostanza stupefacente del tipo hashish.
Per quanto riguarda il territorio provinciale, il bilancio comunicato dalla Polizia non segnala arresti né denunce nell’ambito di questa specifica operazione.
Un’operazione nazionale contro la criminalità giovanile
I controlli effettuati in provincia di Sondrio si inseriscono in una più ampia attività di polizia giudiziaria, coordinata dal Servizio Centrale Operativo e condotta dalle 106 Squadre mobili italiane, con il supporto dei Reparti Prevenzione Crimine e di altri uffici della Polizia di Stato. L’operazione, sviluppata nelle ultime due settimane, ha riguardato giovani, anche minorenni, coinvolti singolarmente o in gruppi in episodi di criminalità contro la persona e il patrimonio, oltre che in reati legati alle armi e agli stupefacenti.
A livello nazionale sono stati controllati 236.138 giovani, di cui 23.060 minorenni. Il bilancio comprende 644 arresti, relativi a 575 maggiorenni e 69 minorenni, mentre 1.695 persone sono state denunciate in stato di libertà, tra cui 373 minori. Tra i reati contestati figurano, a seconda dei casi, tentato omicidio, lesioni, rissa, danneggiamento, estorsione, furto, rapina, ricettazione, spaccio e detenzione illegale di armi o strumenti atti a offendere. Le indagini hanno riguardato anche episodi di violenza e comportamenti criminali documentati e diffusi sui social dagli stessi presunti responsabili.
Verifiche nei luoghi della movida e sequestri di armi e droga
Su scala nazionale, l’attività della Polizia ha portato al controllo di 299 abitazioni, comprese 39 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 365 sale giochi, 896 esercizi commerciali e 1.149 luoghi della movida, tra piazze e centri cittadini. Verifiche sono state effettuate anche in 177 stazioni e 198 parchi.
Nel corso delle operazioni sono state elevate 1.394 sanzioni amministrative, principalmente per violazioni legate agli stupefacenti, al Codice della strada e alla normativa sui pubblici esercizi. Particolarmente significativo il bilancio dei sequestri: 28 armi da fuoco, 210 armi bianche e 25 oggetti atti a offendere, oltre a materiale esplosivo, strumenti da scasso e numerosi beni ritenuti provento di furto.
Sono stati inoltre recuperati 269.863 euro in contanti e sequestrati 69,4 chilogrammi di cocaina, 174,8 chilogrammi di cannabinoidi e oltre 328 grammi di eroina, insieme a quantitativi minori di altre sostanze stupefacenti. In provincia di Foggia, anche grazie alle segnalazioni arrivate attraverso l’applicazione YouPol, gli investigatori hanno individuato alcune strutture utilizzate per la trasformazione della cocaina in crack, la vendita di droga e il consumo delle sostanze.
L’attenzione si è estesa anche alla rete: 1.115 profili social sono stati monitorati e, per tre di questi, in provincia di Torino, è stata avanzata una richiesta di oscuramento a causa della diffusione di contenuti violenti e dell’ostentazione di armi.
In Lombardia attenzione anche ai gruppi giovanili di strada
Una parte dei controlli si è concentrata in Lombardia, in particolare nelle province di Como, Cremona, Milano e Monza e Brianza, dove sono stati registrati episodi di criminalità riconducibili a gruppi giovanili di strada.
L’attività è stata intensificata anche alla luce dei disordini verificatisi durante alcune manifestazioni nelle giornate del 17, 18 e 24 ottobre 2026. In questi territori, attraverso servizi straordinari di prevenzione e interventi coordinati con l’autorità giudiziaria, sono state eseguite perquisizioni personali e domiciliari e sono stati identificati numerosi soggetti. Le verifiche hanno portato anche a denunce per presunti episodi di danneggiamento aggravato, rissa e resistenza a pubblico ufficiale, oltre all’adozione di provvedimenti di Daspo urbano e fogli di via obbligatori.
Dall’analisi delle chat e dei gruppi di messaggistica presenti sui telefoni cellulari dei giovani coinvolti sono inoltre emersi elementi investigativi relativi all’organizzazione e al coordinamento dei disordini. Nel quadro di questa operazione, i controlli effettuati in provincia di Sondrio hanno avuto soprattutto carattere preventivo, con l’obiettivo di presidiare piazze, stazioni e luoghi di ritrovo, rafforzando l’attività di vigilanza nelle aree più frequentate del territorio.

