SONDRIO – Il prossimo 21 giugno donne provenienti da tutta Italia si ritroveranno a Roma per una manifestazione nazionale contro la guerra, il riarmo e l’economia bellica, promossa dalla rete 10, 100, 1000 Piazze di Donne per la Pace.
L’appuntamento è fissato per le ore 12 in Piazza del Campidoglio e rappresenta un nuovo passo di un percorso politico e civile nato nella primavera del 2025 dall’incontro tra gruppi di donne appartenenti a diverse città italiane.
A partecipare alla mobilitazione ci saranno anche le Donne per la Pace di Sondrio, che raggiungeranno la Capitale portando con sé l’arazzo della pace realizzato collettivamente e presentato alla cittadinanza nella mattinata del 28 marzo scorso ai Giardini Sassi di Sondrio. Un simbolo concreto di impegno civile e di costruzione di una cultura della pace che accompagnerà la delegazione valtellinese nella manifestazione nazionale.
Fin dalla sua nascita, il movimento ha dato vita a uno spazio politico autonomo e condiviso, fondato sulla critica della guerra come dispositivo strutturale di potere, sul rifiuto della militarizzazione della società e sulla centralità dei corpi, delle relazioni e dell’esperienza delle donne come strumenti di costruzione della pace.
Nel corso dell’ultimo anno il percorso si è progressivamente ampliato e consolidato. Dalla mobilitazione nazionale del giugno 2025 alla diffusione della Carta dell’impegno per un mondo disarmato, fino all’iniziativa “Tessere la pace – custodire il futuro”, che il 28 marzo scorso ha coinvolto contemporaneamente 160 piazze italiane, il movimento ha rafforzato la propria presenza nei territori attraverso pratiche di relazione, partecipazione e impegno civile.
La manifestazione del 21 giugno nasce con l’obiettivo di riaffermare il rifiuto della guerra e delle politiche di riarmo, denunciare l’espansione dell’economia di guerra e la crescente militarizzazione delle società europee, oltre a rendere visibile la forza di un agire politico delle donne fondato sulla cura, sulla giustizia sociale e ambientale e sulla responsabilità verso le generazioni future.
A sostegno dell’iniziativa si sono già espresse numerose personalità del mondo della cultura, dell’arte, dell’informazione, della politica e dell’impegno civile, che hanno sottoscritto un appello pubblico pubblicato sulla piattaforma IoScelgo. Il documento continua a raccogliere adesioni e rappresenta uno degli strumenti attraverso cui il movimento sta ampliando la propria rete di sostegno.
Secondo le promotrici, la mobilitazione arriva in un contesto internazionale segnato dall’espansione dei conflitti armati, dall’aumento delle spese militari e da una progressiva normalizzazione della violenza come linguaggio politico.
Per questo la rete 10, 100, 1000 Piazze di Donne per la Pace lancia un appello a donne e cittadini affinché partecipino alla manifestazione e contribuiscano a costruire un’alternativa fondata sul dialogo, sul disarmo e sulla pace.
L’obiettivo dichiarato è quello di affermare con forza che un futuro libero dalla logica delle armi non rappresenta un’utopia, ma una necessità concreta e urgente.
L’appuntamento è dunque per sabato 21 giugno, alle ore 12, in Piazza del Campidoglio a Roma, per una giornata di mobilitazione nazionale che intende riportare al centro del dibattito pubblico il tema della pace e il rifiuto della guerra come strumento di risoluzione dei conflitti. In quella piazza sarà presente anche la voce di Sondrio, rappresentata dalle Donne per la Pace e dal loro arazzo della pace, simbolo di un impegno che dai territori guarda a un futuro fondato sulla convivenza, sulla solidarietà e sul disarmo.