Sondrio

Incendi boschivi, la Lombardia dichiara lo stato di alto rischio

Il provvedimento è entrato in vigore dalle 14 di lunedì 10 agosto e resterà valido fino a revoca.

La decisione dopo gli incendi degli ultimi giorni e le condizioni favorevoli all’innesco e alla propagazione delle fiamme.

Redazione VN – 11 Agosto 2026 15:46

Sondrio, Centro Valtellina, Attualità

Incendi boschivi pixabay
(foto archivio)

SONDRIO – Regione Lombardia ha dichiarato lo stato di alto rischio di incendio boschivo su tutto il territorio regionale. Il provvedimento, firmato dal direttore generale della Direzione Sicurezza e Protezione civile Alberto Cigliano, è entrato in vigore dalle 14 di lunedì 10 agosto 2026 e resterà valido fino a successiva revoca.

La decisione arriva alla luce delle condizioni meteorologiche e ambientali registrate in questi giorni, considerate favorevoli sia all’innesco sia alla propagazione degli incendi boschivi su gran parte della Lombardia. A pesare nella valutazione anche le caratteristiche degli episodi che hanno interessato nelle ultime giornate diverse aree della regione.

Il provvedimento richiama in particolare le valutazioni elaborate dalla Protezione civile regionale, sulla base dei prodotti del Servizio Meteo di Arpa Lombardia e di Ersaf, oltre al confronto con la Direzione regionale dei Vigili del Fuoco, il Comando regionale dei Carabinieri Forestali e i referenti degli enti AIB.

Con l’apertura del periodo di alto rischio entrano quindi pienamente in vigore le disposizioni previste dalle norme nazionali e regionali per la difesa dei boschi dal fuoco, con relativi divieti e sanzioni.

Tra i riferimenti normativi indicati nel documento figurano la legge quadro sugli incendi boschivi n. 353 del 2000, la legge regionale 31 del 2008 e il Regolamento regionale n. 5 del 2007. Per l’individuazione puntuale dei divieti e delle sanzioni applicabili ai trasgressori, Regione Lombardia rimanda inoltre al Piano regionale AIB 2025-2028, aggiornato nel 2026.

Il provvedimento dispone anche un rafforzamento delle attività di prevenzione. Le Autorità militari sono invitate ad adottare tutte le precauzioni necessarie durante le esercitazioni, mentre alla Direzione regionale dei Vigili del Fuoco viene chiesto di predisporre le misure previste dalla convenzione in essere con Regione Lombardia.

Analogo coinvolgimento riguarda i Carabinieri Forestali, chiamati ad attivare le strutture periferiche dell’Arma impegnate nella prevenzione e nella repressione delle violazioni in materia di incendi boschivi.

Un ruolo centrale viene assegnato anche alle organizzazioni di volontariato antincendio boschivo, che dovranno essere attivate per garantire la consueta collaborazione sia nella fase preventiva sia nelle operazioni di spegnimento.

Agli enti destinatari del provvedimento viene inoltre chiesto di assicurare la massima diffusione delle indicazioni a tutti i Comuni del proprio territorio, rendendo pubbliche le prescrizioni e sensibilizzando la popolazione sui comportamenti da adottare durante il periodo di maggiore pericolosità.

La dichiarazione arriva in una fase particolarmente delicata per la Lombardia, segnata negli ultimi giorni da diversi incendi boschivi che hanno richiesto un imponente dispiegamento di squadre a terra e mezzi aerei. Anche in provincia di Sondrio l’attenzione resta alta, con le operazioni di bonifica ancora in corso sul rogo di Gordona, dove anche oggi è previsto l’impiego dell’elicottero regionale della base di Talamona per controllare l’area e intervenire rapidamente in caso di eventuali ripartenze.

Lo stato di alto rischio resterà dunque in vigore fino a quando Regione Lombardia non ne disporrà la revoca, sulla base dell’evoluzione delle condizioni meteorologiche, ambientali e del quadro degli incendi sul territorio.

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