Sondrio

Montagna. “Ramponcini su terreni innevati ripidi?”, il Cai dice no

Nell'ultimo periodo molti escursionisti coinvolti in incidenti per uso errato dei "ramponcini".

L'invito del Cai a non superare mai le limitazioni d'uso indicate dai produttori.

Redazione VN – 24 Luglio 2024 14:10

Sondrio, Centro Valtellina, Montagna

ramponcini

SONDRIO – Troppi incidenti hanno visto coinvolti negli ultimi giorni escursionisti impegnati in percorsi su pendii ripidi e innevati, uno dei quali ha avuto un esito fatale. E’ quanto riportano le analisi condotte dall’Osservatorio Nazionale degli Incidenti in Montana, promosso dal Club Alpino Italiano: nonostante l’uso di attrezzi come “catenelle” o “ramponcini” per la progressione su neve dura, molti escursionisti sono scivolati, con gravi conseguenze, ciò che è emerso.

Secondo l’Osservatorio, il problema principale risiede nell’uso improprio o nella scarsa consapevolezza delle limitazioni tecniche di questi dispositivi. Le “catenelle” e i “ramponcini” sono strumenti utili, ma presentano specifiche limitazioni: hanno minima sporgenza delle punte, una moderata adesione torsionale alla calzatura e una bassa adattabilità alla taglia della calzatura.

Queste caratteristiche tecniche impongono delle restrizioni sull’uso: devono essere utilizzati solo su pendii con inclinazioni inferiori a quanto indicato dal manuale del costruttore (generalmente meno di 20° di inclinazione); possono essere impiegati su pendii con inclinazioni modeste (tra 22° e 27°), proporzionalmente all’abilità dell’individuo e devono essere utilizzati solo su pendii dove l’arresto in caso di scivolata sia possibile, in base alla conformazione del terreno.

L’Osservatorio raccomanda a tutti gli escursionisti di seguire attentamente le indicazioni fornite dai produttori dei dispositivi e di non superare mai le limitazioni d’uso riportate. Queste raccomandazioni sono fondamentali per garantire la sicurezza personale e ridurre il carico sul sistema di soccorso d’emergenza, già messo a dura prova dagli incidenti recenti.

Cos’è l’Osservatorio Nazionale degli Incidenti in Montagna

L’Osservatorio è un’iniziativa del Club Alpino Italiano finanziata anche dal Ministero del Turismo, raccoglie e analizza i dati sugli incidenti in montagna. Composto da un gruppo multidisciplinare di esperti, l’Osservatorio studia le dinamiche degli incidenti per fornire raccomandazioni di prevenzione e supportare le indagini degli enti preposti. Collaborando con varie organizzazioni, forze di polizia, istituti universitari e associazioni, l’Osservatorio si pone come obiettivo strategico la riduzione degli incidenti in montagna attraverso la condivisione di conoscenze scientificamente validate.

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