Sondrio

Muri a secco, a Sondrio un corso gratuito per impararne l’arte

Il GAL Valtellina e APF Valtellina propongono un percorso formativo tra novembre e dicembre, con lezioni teoriche a Sondrio e attività pratiche a Spriana.

Dalla costruzione alla manutenzione dei muri in pietra: iscrizioni aperte fino a esaurimento dei posti. L'iniziativa rientra nel progetto Interreg RurAlps.

Federica Lassi – 14 Ottobre 2026 12:11

Sondrio, Centro Valtellina, Attualità

SONDRIO – Imparare a costruire e riparare un muro in pietra a secco, recuperando una tecnica antica che da secoli contribuisce a disegnare il paesaggio valtellinese. È l’obiettivo del corso gratuito organizzato dal GAL Valtellina, in collaborazione con APF Valtellina, che prenderà il via il prossimo 3 novembre e proseguirà fino al 1° dicembre 2026, alternando lezioni in aula ed esercitazioni sul campo.

Un’iniziativa che punta a trasmettere competenze concrete legate alla costruzione e alla manutenzione dei muri a secco, elementi caratteristici dei terrazzamenti che si sviluppano lungo i versanti della valle e che rappresentano una testimonianza del rapporto tra l’uomo e il territorio montano.

Il percorso formativo rientra nel progetto RurAlps, sostenuto dal Programma di Cooperazione Interreg VI-A Italia-Svizzera 2021-2027, dedicato alla collaborazione transfrontaliera e alla valorizzazione del patrimonio rurale alpino.

I muri a secco costituiscono una componente fondamentale del paesaggio agricolo valtellinese. Realizzati attraverso l’incastro di pietre senza l’impiego di malta, permettono di sostenere il terreno sui pendii e hanno reso possibile, nel corso dei secoli, la coltivazione di superfici altrimenti difficilmente utilizzabili. La loro conservazione richiede tuttavia conoscenze specifiche, dalla scelta dei materiali alle tecniche costruttive, fino alla capacità di individuare e affrontare le cause del degrado.

Proprio su questi aspetti si concentrerà il corso, che prevede nove ore di lezioni teoriche e cinque incontri pratici, per un totale di cinque giornate di attività sul campo. Gli iscritti potranno approfondire le caratteristiche dei terrazzamenti valtellinesi, i principi di costruzione dei muri di contenimento e gli aspetti legati alla geologia, all’idrologia e alla biodiversità, per poi mettere in pratica le conoscenze acquisite.

La prima parte del percorso si svolgerà presso APF Valtellina, in via Carlo Besta 3 a Sondrio, attraverso quattro appuntamenti pomeridiani. Si comincerà martedì 3 novembre, dalle 16.30 alle 18.30, con una lezione del professor Valenti dedicata all’introduzione al paesaggio terrazzato e all’arte della costruzione in pietra a secco.

Giovedì 5 novembre, nello stesso orario, si entrerà nel dettaglio delle tecniche di realizzazione dei muri di contenimento, affrontandone il lessico, le tipologie, le funzioni e le principali cause di degrado. L’incontro, sempre a cura del professor Valenti, comprenderà anche un’attività pratica di laboratorio.

Il programma proseguirà martedì 10 novembre, dalle 16.30 alle 18.30, con il professor Saini, che approfondirà gli elementi di geologia, litologia e pedologia necessari per comprendere le caratteristiche dei terreni e dei materiali.

L’ultima lezione teorica è prevista giovedì 12 novembre, dalle 16.30 alle 19.30. Sarà articolata in due moduli: il primo, tenuto dal professor Saini, riguarderà idrologia e biodiversità; il secondo, affidato al professor Valenti, approfondirà normativa, vincoli e sicurezza.

Dopo la parte in aula, i partecipanti potranno cimentarsi direttamente con le tecniche apprese. Le attività pratiche si svolgeranno a Spriana, in Valmalenco, dove sono previste cinque giornate di formazione dedicate al lavoro sul campo. Il calendario prenderà il via martedì 17 novembre, dalle 8 alle 14, e proseguirà venerdì 20 e martedì 24 novembre, sempre dalle 8 alle 14. Il quarto incontro è fissato per venerdì 27 novembre, dalle 8 alle 15, mentre l’ultima giornata si terrà martedì 1° dicembre, dalle 8 alle 14.

L’obiettivo è offrire ai partecipanti la possibilità di confrontarsi con le modalità di costruzione e manutenzione dei muri a secco, acquisendo una maggiore familiarità con materiali, strumenti e procedure.

Come iscriversi al corso gratuito

La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati e saranno assegnati in ordine di iscrizione. È prevista una caparra di 100 euro, che sarà restituita integralmente al termine delle lezioni a chi avrà frequentato almeno il 60% delle attività.

Al termine del percorso formativo sarà rilasciato un attestato di partecipazione. Per manifestare il proprio interesse e ricevere informazioni sulle modalità di adesione è possibile scrivere all’indirizzo projects@galvaltellina.it.

L’iniziativa offre l’opportunità di avvicinarsi a una competenza che non riguarda soltanto il recupero di un’antica tecnica costruttiva, ma anche la tutela di un patrimonio che caratterizza profondamente la Valtellina.

Trasmettere l’arte dei muri a secco significa infatti contribuire alla conservazione dei terrazzamenti, del paesaggio agricolo e dei saperi delle comunità alpine, affinché possano continuare a essere curati e valorizzati anche dalle nuove generazioni.

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