ALBOSAGGIA – Da un antico terrazzamento agricolo, un tempo coltivato a vite e successivamente riconquistato dal bosco, a un’esperienza di ospitalità immersa nella natura. È il progetto di Emanuela Coniglio, giovane imprenditrice agricola di Albosaggia, che ha conquistato il premio Oscar Green Lombardia 2026 nella categoria Campagna Amica, portando la provincia di Sondrio tra le protagoniste della manifestazione dedicata all’innovazione in agricoltura.
Il riconoscimento, promosso da Coldiretti Giovani Impresa, è stato consegnato martedì 13 ottobre a Ville Ponti, a Varese, nel corso della cerimonia regionale dedicata alle idee imprenditoriali capaci di coniugare tradizione agricola, sostenibilità e nuove opportunità di sviluppo. A distinguersi è stata una proposta che guarda al turismo lento e alla valorizzazione del territorio valtellinese, mettendo insieme ospitalità, produzioni agricole e attività a contatto con gli animali.
Il cuore dell’attività di Emanuela Coniglio è un agri-campeggio realizzato su un vecchio terrazzamento di Albosaggia, dove un tempo si trovava un vigneto. Dopo essere stato progressivamente occupato dalla vegetazione boschiva, lo spazio è tornato a vivere attraverso un progetto che mette al centro il rapporto tra agricoltura e paesaggio. La formula scelta è quella del glamping, un tipo di campeggio che combina il contatto con la natura con servizi e sistemazioni più confortevoli rispetto a quelli tradizionali.
L’azienda dispone di tre tende su palafitte, inserite nell’ambiente naturale circostante, dove gli ospiti possono soggiornare e vivere un’esperienza legata ai ritmi della montagna. Tra le proposte figura anche un’attività di agri-wellness, grazie alla presenza di un palju, la tradizionale tinozza finlandese riscaldata a legna, dotata di idromassaggio. Un’offerta che punta a intercettare chi cerca una vacanza lontana dai circuiti più convenzionali, privilegiando la tranquillità e il contatto diretto con il territorio.
L’ospitalità rappresenta soltanto una parte del progetto premiato da Coldiretti. L’attività di Emanuela Coniglio mantiene infatti una forte componente agricola. Nell’azienda vengono coltivati erbe officinali, fiori eduli, mirtilli e ortaggi, affiancati dall’apicoltura, che contribuisce alla biodiversità del territorio e alla valorizzazione delle risorse naturali. Un ruolo particolare è riservato anche agli animali: l’allevamento di asini consente di proporre trekking a passo lento, pensati per accompagnare i visitatori alla scoperta del paesaggio e offrire un modo diverso di vivere la montagna.
Anche la colazione diventa parte dell’esperienza, attraverso l’utilizzo di prodotti dell’azienda e di altre realtà agricole locali. Un’occasione per conoscere i sapori della Valtellina e, allo stesso tempo, sostenere le produzioni del territorio. L’attività comprende inoltre un laboratorio interno per la trasformazione delle materie prime, che permette di valorizzare direttamente i prodotti coltivati e di proporli attraverso la vendita diretta e i mercati contadini. Un modello che integra diverse attività, dalla produzione agricola all’accoglienza, creando nuove possibilità di reddito e promuovendo il patrimonio naturale e gastronomico locale.
Oscar Green, a Varese premiate le idee dei giovani agricoltori
Il progetto di Albosaggia è stato selezionato nell’ambito dell’edizione 2026 degli Oscar Green Lombardia, che quest’anno ha avuto come tema “Giovani Oggi”. Il premio valorizza le esperienze imprenditoriali dei giovani agricoltori che introducono nuove idee e modalità di gestione delle aziende, con attenzione alla sostenibilità, alla competitività e alla capacità di creare relazioni con il territorio.
Alla cerimonia di Varese hanno partecipato, tra gli altri, il presidente di Coldiretti Lombardia Gianfranco Comincioli, il direttore regionale Giovanni Benedetti, il delegato lombardo di Giovani Impresa Giovanni Bellei e l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi.
“Noi giovani che scegliamo l’agricoltura per il nostro futuro siamo naturalmente portati a voler migliorare la nostra attività – ha sottolineato Giovanni Bellei, richiamando l’importanza dell’innovazione, della sostenibilità e della tutela della biodiversità -. Vogliamo tracciare nuove traiettorie di futuro per il nostro settore e per l’intera collettività, producendo cibo sano e accessibile”.
A evidenziare le difficoltà che il settore sta attraversando è stato invece il presidente di Coldiretti Lombardia Gianfranco Comincioli. “Stiamo attraversando un periodo difficile tra guerre, crisi climatiche, boom dei costi di produzione e prezzi riconosciuti che spesso non coprono le spese – ha osservato – In questo scenario, se vogliamo davvero dare un futuro alla nostra agricoltura, diventa fondamentale valorizzare e sostenere lo spirito imprenditoriale dei giovani”.
Il premio assegnato a Emanuela Coniglio si inserisce in un’edizione che ha visto riconosciute diverse esperienze agricole lombarde.
Tra i vincitori figurano anche Davide Chizzoni di Bozzolo, in provincia di Mantova, premiato nella categoria +Impresa per un’alleanza tra allevatori e cerealicoltori; Matteo Turrini di Pezzaze, nel Bresciano, vincitore di Coltiviamo Insieme per il recupero di un antico forno fusorio trasformato in agriturismo; e Franco Manella di Cologno al Serio, in provincia di Bergamo, premiato nella categoria Impresa Digitale e Sostenibile per un modello di allevamento e produzione casearia integrata.
Accanto ai vincitori sono state assegnate anche menzioni speciali per progetti che spaziano dalla cosmesi a base di latte d’asina alle nuove forme di turismo agricolo. Per la provincia di Sondrio, il riconoscimento ottenuto dall’imprenditrice di Albosaggia rappresenta soprattutto un esempio delle opportunità offerte dall’incontro tra attività agricola e turismo sostenibile. La particolarità del progetto sta proprio nella capacità di valorizzare elementi già presenti sul territorio: un vecchio terrazzamento, le coltivazioni, gli animali e il paesaggio montano, trasformandoli in un’esperienza rivolta ai visitatori senza perdere il legame con l’agricoltura.
Un’idea che racconta come anche nelle aree di montagna sia possibile sviluppare nuove forme di imprenditorialità, capaci di affiancare alle produzioni tradizionali proposte turistiche ed esperienze legate alla natura.